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le vertenze

«Ci sono 800 famiglie in ansia. Basta promesse sul servizio “Chiama Roma” e su Konecta»

L’intervento di Alecci

Pubblicato il: 27/10/2026 – 14:20
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LAMEZIA TERME “Su richiesta del Gruppo consiliare del Pd guidato dal capogruppo Andrea Devona mi sono recato personalmente a Crotone per comprendere meglio la situazione dei lavoratori del servizio ‘Chiama Roma 060606’, commessa di Roma Capitale, e quelli di Konecta che si occupano della digitalizzazione delle cartelle sanitarie calabresi. Ho avuto modo di incontrare alcuni di loro portando tutta la mia solidarietà e tutto il mio sostegno, prima di partecipare al Consiglio comunale straordinario dedicato a queste vertenze”. Lo afferma in una nota il capogruppo del Pd al Consiglio regionale Ernesto Alecci. “Si tratta – prosegue – di due vicende che riguardano oltre 800 lavoratori residenti in gran parte nella provincia di Crotone e alcuni provenienti dalla provincia di Catanzaro e di cui ho già interessato i referenti nazionali del Partito democratico. 800 famiglie che si trovano a convivere quotidianamente con una totale incertezza sul futuro. Tra questi ci sono anche 74 lavoratori a tempo determinato che avevano avuto garanzie dalla Regione Calabria riguardo la stabilizzazione, invece dopo la fine del contratto nulla è stato fatto e c’è di più, la Naspi è scaduta proprio quest’ottobre. La situazione è drammatica. Il governo nazionale deve battere ogni strada possibile ed essere pronto a qualunque sforzo per risolvere questa delicata situazione. Il 17 novembre ci sarà un importante Tavolo tecnico a Roma ed auspichiamo che già in quell’occasione si possa cominciare a gettare le basi per una soluzione definitiva e positiva della vicenda. A quel tavolo è opportuno che siano presenti sia il Comune di Crotone, come detto durante il Consiglio, sia il Comune di Catanzaro. Al riguardo ho contattato personalmente il sindaco Nicola Fiorita”. “Tutte le istituzioni – afferma l’esponente dem – devono cooperare al fine di garantire a queste persone un lavoro dignitoso e confacente alle loro competenze. Non dunque solo un’occupazione qualunque, ma un lavoro che possa essere in linea e gratificarne le qualità professionali con un progetto e un percorso lavorativo credibile e che duri nel tempo. Anche perché le promesse e le aspettative dichiarate all’inizio del progetto ad esempio della digitalizzazione delle cartelle si sono rivelate assolutamente non confermate, sia per colpa di chi ha gestito la commessa, ma anche a causa di un atteggiamento alquanto superficiale della Regione Calabria che non ha vigilato sui processi con la necessaria attenzione. Una battaglia – conclude Alecci – su cui non possiamo arretrare di un centimetro e su cui vigileremo attentamente come stiamo facendo sin dalle prime settimane”.

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