Salute & Sanità, nella prima puntata viaggio nella medicina delle emergenze
Ospite il professore Andrea Bruni, direttore dell’Unità operativa complessa di Rianimazione e Terapia Intensiva dell’Annunziata di Cosenza
Si rinnova l’appuntamento con Salute & Sanità, il format televisivo dedicato al benessere, alla prevenzione e alle nuove opportunità di cura. L’approfondimento settimanale, affidato alla conduzione della giornalista Rosita Mercatante, in onda ogni venerdì alle 20.40, a partire da stasera, su Altro Corriere TV, canale 75 del digitale terrestre e disponibile anche in modalità HbbTV con una diffusione su scala nazionale sul canale 833. La prima puntata ha esplorato alcuni aspetti della Rianimazione e della Terapia Intensiva, una branca della medicina che si occupa delle condizioni critiche dei pazienti, quando una o più funzioni vitali sono compromesse o rischiano di esserlo. Un tema approfondito grazie all’intervento in studio del professore Andrea Bruni, direttore dell’Unità operativa complessa di Rianimazione/Terapia Intensiva dell’Ospedale Civile dell’Annunziata di Cosenza. Nel corso della puntata è stata tracciata una panoramica delle diverse situazioni critiche affrontate dalla medicina intensiva: dall’arresto cardiaco alle infezioni, dall’ictus ischemico ai traumi, compresi quelli causati dagli incidenti stradali, fino alle intossicazioni acute. Proprio su quest’ultimo aspetto, l’intervista ha permesso di ripercorrere il complesso caso di botulismo gestito nell’agosto 2025 dal reparto diretto dal professor Bruni. Il focolaio, riconducibile al consumo di alimenti acquistati da un food truck a Diamante, aveva portato al ricovero di 28 pazienti. Un’esperienza che ha consentito alla Terapia Intensiva dell’Annunziata di diventare un microdeposito autorizzato e stabile di antitossina botulinica, assumendo una funzione di riferimento per il Sud Italia. «Questo farmaco non esiste in commercio: è conservato soltanto in alcuni depositi custoditi dal Ministero della Salute e viene trasferito quando se ne presenta la necessità. Il farmaco, però, è efficace soltanto se somministrato precocemente», ha spiegato Bruni. La tempestività, infatti, è determinante: «L’antitossina non cura la malattia, ma ne blocca l’evoluzione. Se si riesce a intervenire subito, la prognosi sarà favorevole; se passa troppo tempo, invece, può diventare infausta».
A proposito dell’organizzazione dell’emergenza all’Annunziata, Bruni ha fornito alcuni dati relativi al fenomeno del boarding, ovvero la permanenza dei pazienti in Pronto soccorso in attesa di un posto letto: «I pazienti che rimangono in boarding oltre le ventiquattro ore non superano i quindici-venti, a fronte di un numero che solitamente si attesta tra sessanta e settanta negli ospedali con un Pronto soccorso delle dimensioni di quello di Cosenza». Una struttura che registra circa 250 accessi al giorno, con una quota consistente di ambulanze provenienti da tutta la provincia e anche da fuori provincia. Infine, un approfondimento sul modello della Rianimazione aperta, scelto dal reparto dell’Annunziata per favorire una maggiore partecipazione dei familiari al percorso di cura. Nel corso della puntata si è parlato anche delle innovazioni che stanno trasformando il lavoro dei medici nell’ambito dell’emergenza-urgenza e della medicina intensiva.
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