Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 18:32
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 3 minuti
Cambia colore:
 

il progetto

La lunga rincorsa del nuovo ospedale di Vibo, anatomia del gigante sanitario atteso da vent’anni

Lo stallo ventennale, l’accelerata negli ultimi due anni. Ecco come sarà il presidio sanitario che rivoluzionerà la sanità vibonese

Pubblicato il: 08/11/2026 – 18:32
di Marco Russo
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo

VIBO VALENTIA Era il 2004 quando, in località Cocari, venne posata la prima pietra del nuovo ospedale di Vibo Valentia. Da allora sono trascorsi ventidue anni, con altre cerimonie e altri annunci di avvio dei lavori, e centinaia di nomi tra politici, commissari, geometri, ingegneri e operai che hanno avuto a che fare, a vario titolo, con il progetto. Oggi, finalmente, l’ospedale si intravede. Lo ha mostrato, dall’interno, anche il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, che in un video pubblicato sui social ha ripreso il cantiere da un’angolazione inedita, rivendicando un’opera rimasta sulla carta per vent’anni e ora edificata «nella sua imponenza». La promessa lancia il conto alla rovescia verso la prossima tappa: «Vedrete come sarà tra tre mesi».

Cosa prevede il progetto

Non solo per la svolta che rappresenterebbe per la sanità vibonese, ma l’imponenza del progetto si evince anche dai numeri: un costo complessivo da 239 milioni di euro, dati i costi lievitati durante gli anni, un cantiere da oltre 60 mila metri quadrati, circa 340 posti letto previsti, otto sale operatorie e una pista per l’atterraggio degli elicotteri. Il nuovo ospedale è concepito come un unico grande edificio strutturato su più livelli che ospiteranno i servizi sanitari, i laboratori, la mensa e i depositi farmaceutici, e le “torri” che ospiteranno i reparti di degenza. Anche la posizione scelta è strategica: in località Cocari, alle porte di Vibo e a circa cinque chilometri dallo svincolo autostradale di Sant’Onofrio per un presidio sanitario che dovrebbe servire oltre 160 mila abitanti della provincia. Il progetto mira ad un ospedale di nuova generazione ad alta efficienza energetica, antisismico e “funzionale” per pazienti, medici e visitatori, con percorsi ad hoc, parcheggi e aree verdi.

Il cronoprogramma

Il cantiere vero e proprio, dopo anni di annunci e partenze a singhiozzo, ha cambiato passo di recente. Prima la fase “invisibile” ma fondamentale, dai movimenti di terra alla vasca per le acque meteoriche fino all’edificio tecnologico, poi l’apertura del fronte principale con il via libera all’esecutivo completo. Presto finirà anche la fase strutturale, come ha garantito Occhiuto nel suo video: entro tre mesi, oltre allo “scheletro”, vedremo anche il «guscio». Dopo si passerà ai lavori di “rifinitura” con l’obiettivo di vedere l’ospedale completo a fine 2027, a circa quattro anni dall’avvio del cantiere. A imprimere un’accelerata decisiva, almeno nelle intenzioni della Regione, è stata anche la “scorciatoia” amministrativa dello stato di emergenza per il sistema ospedaliero calabrese, con poteri commissariali e procedure semplificate pensate per rimettere in moto i grandi cantieri della regione, da Vibo alla Piana di Gioia Tauro.

Obiettivo 2027

L’obiettivo è, come detto, di completarlo entro il 2027. Ma a Vibo, dove il nuovo ospedale è atteso da tanto tempo, c’è anche la consapevolezza che un grande edificio, per quanto moderno, antisismico ed efficiente, rischia di restare un guscio vuoto se non si affronta la vera grande emergenza parallela: quella dei medici, degli infermieri e delle tecnologie. Per una provincia di oltre 160 mila abitanti da troppo tempo abituata a fare le valigie per curarsi altrove, il nuovo ospedale non è solo un traguardo edilizio, ma la fine di un’inseguimento. (m.russo@corrierecal.it)

L’attuale situazione del cantiere

Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato

Argomenti
Categorie collegate

x

x