Ultimo aggiornamento alle 18:45
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 3 minuti
Cambia colore:
 

Guccione: «Attivare una politica seria di tutela del suolo»

CATANZARO «La grande fragilità e l`estrema vulnerabilità del territorio calabrese si manifesta in maniera drammatica ogni volta che si verifica nella nostra regione un evento atmosferico straordina…

Pubblicato il: 26/11/2011 – 16:36
Guccione: «Attivare una politica seria di tutela del suolo»

CATANZARO «La grande fragilità e l`estrema vulnerabilità del territorio calabrese si manifesta in maniera drammatica ogni volta che si verifica nella nostra regione un evento atmosferico straordinario. È tempo, prima che accadano nuovi lutti e disgrazie, che si attivi una politica seria e concreta di tutela del suolo e di salvaguardia della pubblica incolumità». Così il consigliere regionale del Pd, Carlo Guccione, scrive in una lettera aperta inviata al presidente della Repubblica e al presidente del Consiglio, oltre che ad alcuni ministri e al responsabile nazionale della Protezione civile. «La Regione Calabria, con una delibera di giunta del 1999 avente ad oggetto “Organizzazione del servizio di sorveglianza idraulica” – scrive Guccione – ha avviato, con contratto di lavoro interinale, il servizio di controllo dei corsi d`acqua della regione. Tale servizio si è rilevato di fondamentale importanza per la redazione del Piano di assetto idrogeologico. Nel dicembre del 2010 l`Afor, previa regolare selezione pubblica tramite gli ex uffici di collocamento territoriali, ha avviato in servizio circa 300 lavoratori su scala regionale con le qualifiche di ufficiale idraulico, sorvegliante idraulico e addetto ai centri di digitalizzazione. In tutte le regioni il servizio di sorveglianza idraulica è garantito 24 ore su 24, ma in Calabria questo non accade. Si preferisce spendere circa cinque milioni di euro l`anno per pagare gli stipendi dei sorveglianti idraulici impegnati solo tre giorni a settimana e assunti con contratto di lavoro di diritto privato anziché trasformare questo rapporto in contratto di diritto pubblico, con copertura per l`intera settimana lavorativa e con annessa reperibilità per eventi di calamità naturale. Allo stato può capitare, quindi, come è già accaduto in passato, che il maltempo colpisca la nostra regione provocando frane, lutti e dissesti di ogni tipo e che il personale addetto alla vigilanza idraulica non possa essere utilizzato perché in quel giorno non è in servizio. Perché tutto questo? A chi giova questa situazione?». «Assieme ad altri tre consiglieri regionali, Ferdinando Aiello, Bruno Censore e Antonino De Gaetano – afferma ancora Guccione – abbiamo denunciato il gravissimo stato di disagio tecnico-organizzativo ed economico in cui versa il Servizio di monitoraggio della Rete idrografica regionale e abbiamo chiesto l`immediata rimozione di tutte le problematiche ostative che non consentono il pieno e funzionale svolgimento delle attività di vigilanza e sorveglianza idraulica. Ad oggi, però, nulla è cambiato. A che serve, allora, piangere all`indomani che si verificano lutti e tragedie? Non sarebbe meglio programmare e prevenire invece che aspettare che il mondo ci frani addosso?».

Argomenti
Categorie collegate

Corriere della Calabria - Notizie calabresi
Corriere delle Calabria è una testata giornalistica di News&Com S.c.a.r.l. ©2012-. Tutti i diritti riservati.
P.IVA. 03199620794, Via del Mare, 65/3 S.Eufemia, Lamezia Terme (CZ)
Iscrizione tribunale di Lamezia Terme 5/2011 - Direttore responsabile Paola Militano
Design: cfweb