Più voce ai giovani: ecco la proposta di legge per far nascere il “Consiglio regionale dei ragazzi”
A presentarla i componenti dell’Ufficio di presidenza di Palazzo Campanella
REGGIO CALABRIA Nasce con l’obiettivo di riconoscere e valorizzare le giovani generazioni come risorsa strategica per lo sviluppo sociale, culturale ed economico della Calabria la proposta di legge che istituisce il “Consiglio regionale calabrese dei ragazzi” (Crcr). A presentarla i componenti dell’Ufficio di presidenza di Palazzo Campanella: il presidente Salvatore Cirillo, i vice Giuseppe Ranuccio e Giacomo Crinò, i segretari Luciana De Francesco e Ferdinando Laghi. L’iniziativa – si evidenzia nella relazione illustrativa al testo – prende le mosse dal contesto di profonde trasformazioni socioeconomiche e dal persistente fenomeno della migrazione giovanile, individuando nella partecipazione democratica dei giovani uno strumento concreto per rafforzare la cittadinanza attiva e ridurre la distanza tra le nuove generazioni e le istituzioni regionali. Il “Consiglio regionale dei ragazzi” – si legge ancora – sarà un organismo autonomo e rappresentativo delle istanze dei giovani calabresi, con funzioni consultive e propositive e il compito di favorire il dialogo tra la popolazione studentesca e universitaria e le istituzioni.
Come funzionerà
Tra gli obiettivi della proposta di legge figurano la promozione della partecipazione attiva, il contrasto allo spopolamento e la valorizzazione del territorio, mettendo i giovani al centro delle scelte politiche. In quest’ottica è prevista l’elaborazione annuale del “Programma della restanza e del futuro in Calabria”, attraverso il quale gli studenti potranno avanzare progetti per la valorizzazione delle aree interne, lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile e l’accelerazione della transizione ecologica. La proposta punta inoltre a creare una rete stabile tra Consulte provinciali studentesche, Consigli degli studenti universitari e Consigli comunali dei ragazzi. Il “Consiglio regionale dei ragazzi” sarà composto da 30 membri di età compresa tra i 14 e i 24 anni, con mandato biennale: venti saranno designati dalle Consulte provinciali studentesche e dieci dai Consigli degli studenti delle Università calabresi, nel rispetto della rappresentanza territoriale e dell’equilibrio di genere. Per favorire un’effettiva partecipazione è previsto un rimborso forfettario delle spese di viaggio per raggiungere la sede del Consiglio regionale. La proposta introduce inoltre il limite di due mandati consecutivi e prevede la decadenza automatica in caso di perdita dei requisiti di iscrizione scolastica o universitaria o di assenze ingiustificate ripetute. Il Crcr potrà esprimere pareri, non vincolanti, su temi quali scuola, università, lavoro, trasporti, ambiente, sport e politiche sociali, sia su richiesta della Giunta e del Consiglio regionale sia di propria iniziativa. Il funzionamento amministrativo e logistico sarà assicurato dalle strutture già esistenti del Consiglio regionale, senza nuovi apparati burocratici, mentre specifici protocolli d’intesa con l’Ufficio scolastico regionale garantiranno un collegamento diretto con il mondo della scuola. Il costo sarà di 90mila euro spalmati in tre anni. La proposta di legge è assegnata alla sesta Commissione del Consiglio regionale per l’esame di merito e alla seconda per il parere finanziario. (redazione@corrierecal.it)
Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato
