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verso le elezioni

Futuro Nazionale, Vannacci in Calabria lancia la sfida per le suppletive: «Reggio sarà la nostra Sassonia»

Il leader di FN a Siderno si dice aperto al dialogo con il centrodestra. Sulla lotta alla ‘ndrangheta: «La faremo con il massimo delle nostre capacità»

Pubblicato il: 13/09/2026 – 19:49
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SIDERNO Reggio Calabria «sarà la nostra Sassonia per due motivi. In Sassonia Afd ha vinto grazie al voto dei ceti fragili, dei ceti che una volta erano la base della sinistra, delle persone più bisognose, degli operai e dei dipendenti statali. Di quelli che questa immigrazione senza limiti ha fatto entrare in concorrenza con persone più disperate di loro. E poi perché puntiamo a fare meglio dell’Afd in Sassonia, più del 43%, noi non poniamo limiti alla provvidenza». Così il presidente di Futuro nazionale, Roberto Vannacci, nel corso di un punto stampa a Siderno, nel Reggino, dove si è recato per una conferenza in vista delle elezioni suppletive di Reggio Calabria.

La sfida al centrodestra

«Siamo qui per vincere, per ridare dignità a questa terra che si merita un candidato Reggino, che a Montecitorio rappresenti le istanze, i bisogni, le necessità dei reggini. Un candidato – ha proseguito Vannacci – che quando sarà libero dagli impegni di Montecitorio non se ne andrà a Milano ma tornerà tra i suoi conterranei. Questa è la politica che ci piace, quella vera, non quella stantia e rancida. Io non definisco traditore nessuno. Io so solo – ha osservato – che il candidato Roscioli ha rifiutato di confrontarsi con gli altri candidati, e quindi ha rifiutato di presentarsi come candidato del collegio reggino. Il nostro candidato, Giannetta, non solo partecipa ai dibattiti e ai confronti, ma gira tra i suoi corregionali, per farli rendere conto che sarà lui il rappresentante vero a Montecitorio».

«Io non ho mai eretto muri al centrodestra»

«Non butto nessuno dalla torre, dico che ci sono dei principi, ideali e valori che non possono essere negoziati, e con chiunque si riconosca in questi principi, che sono da sempre della destra, abbiamo la voglia e la possibilità di discutere con loro e di trovare una sintesi, una convergenza» ha aggiunto, rispondendo a una domanda su chi butterebbe giù dalla torre tra Meloni e Tajani. «Quello che non ha mai eretto muri e parlato di incompatibilità sono io. E’ qualcun altro che lo fa. E’ un certo Lupi – ha detto Vannacci – che latra ma non morde, è una certa Ronzulli che ronza ma non punge, è un certo Fontana che fa acqua da tutte le parti. Ho sempre detto che se convergiamo su determinate linee rosse, all’interno dell’inviluppo di queste linee rosse, sono disponibile a parlare, a discutere a trovare una convergenza». «E sono il primo a dire – ha aggiunto – che questa amata patria non deve finire in mano alla sinistra, ai no Tav, ai no ponte, ai no gas, ai no caldaie, ai no tutto, che ci hanno fatto cadere nella disperazione».

Il programma elettorale

Sollecitato sul programma elettorale di Futuro Nazionale ha spiegato: «Intanto dobbiamo bloccare i flussi e rimpatriare tutti gli illegali. Limiteremo al minimo possibile tutti i sussidi, le facilitazioni, tutte le scorciatoie che consentono agli immigrati, anche se clandestini, di potersi insediare in Italia. Non renderemo conveniente l’Italia come Paese di destinazione dell’immigrazione». «La lotta alla ‘ndrangheta la faremo con il massimo delle nostre capacità e delle nostre forze, siamo il partito della legalità, che vuole riportare il rispetto delle norme e delle leggi. Ma anche la lotta a tutta la criminalità», ha risposto Vannacci a una domanda sul tema. 

«Nella legge elettorale preferenze come inciuci»

«Noi non sfidiamo nessuno, portiamo avanti le nostre istanze di una destra diversa, che si arrocca sui principi, i valori e gli ideali tradizionali della destra. Di una destra che la smette di fare gli inciuci. Quello che hanno proposto al Senato come preferenze» nella legge elettorale «è un inciucio». Il presidente di Futuro Nazionale ha spiegato come si tratti di «preferenze farlocche, una presa in giro». «Solamente una piccolissima parte di quelli che verranno eletti con questa legge elettorale, se passerà, sarà eletto a preferenza. Youtrend ha fatto una simulazione: per un partito che si attesta al 10% il 95% degli eletti sarà delle liste bloccate», ha spiegato Vannacci. (redazione@corrierecal.it)

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