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Anna Maria Longo, ricordata dalla politica

CATANZARO «La morte di Anna Maria Longo è un colpo brutto per tutti quelli che l`hanno conosciuta e amata. Anche se sono convinto che non tutti quelli che l`hanno conosciuta l`hanno amata». Questo il…

Pubblicato il: 02/02/2012 – 15:58
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Anna Maria Longo, ricordata dalla politica

CATANZARO «La morte di Anna Maria Longo è un colpo brutto per tutti quelli che l`hanno conosciuta e amata. Anche se sono convinto che non tutti quelli che l`hanno conosciuta l`hanno amata». Questo il ricordo dell`ex governatore della Calabria, Agazio Loiero della storica dirigente della sinistra calabrese deceduta oggi nella sua abitazione a Catanzaro. «Il personaggio – prosegue – era troppo franco per mietere successo e simpatia. I suoi giudizi su fasi storiche e individui, erano quasi sempre privi di quelle mezze tinte a cui ci ha abituati la civiltà della convivenza. Era una donna tutta politica». Un giudizio schietto quello espresso da Loiero che aggiunge: «In quella meticolosa suddivisione dei compiti che quel partito si dava, Anna Maria aveva scelto d`ingaggiare una battaglia di modernità nella Calabria degli anni `70 a favore delle donne, dei loro diritti, quasi sempre elusi. La faceva con tutta la forza intrepida del suo temperamento, della sua passione politica. Nel ricordarla ho un rammarico. Quello di averla conosciuta tardi». Mentre la definisce «figura di riferimento della vita culturale e politica della nostra comunità» la presidente della provincia di Catanzaro, Wanda Ferro. «Seppure nella diversità dell`appartenenza politica – sostiene Ferrp –, ho trovato sempre grande stimolo e conforto nel confronto con questa donna straordinaria, protagonista di tante battaglie per le donne, per incoraggiare il loro impegno in politica e valorizzarne il contributo». Per questo la presidente della Provincia di Catanzaro considera «Anna Maria Longo un modello da seguire per energia e passione politica, senso dell`etica pubblica, coerenza ideale, e anche per quella onestà intellettuale e la disarmante schiettezza che l`hanno resa a volte troppo scomoda per quanti invece interpretano la politica come luogo del potere e dell`ambizione personale». «Nelle nostre più recenti conversazioni – conclude – sono rimasta molto colpita dal fatto che la sua debolezza, dovuta alla malattia, non aveva per nulla intaccato il suo sguardo vivo, la sua intelligenza acuta, la sua lucida capacità di analisi». E un ricordo dell`esponente politico deceduto oggi è stato espresso anche da Nichi Vendola, presidente nazionale di Sel nonché governatore della Puglia. «La scomparsa di Anna Maria Longo – ha affermato – ci emoziona fortemente. Anna Maria è stata una donna autenticamente di sinistra, una compagna che ha sempre custodito le libertà delle donne. Una voce autorevole della sinistra italiana, che abbiamo avuto la fortuna d`incrociare in un medesimo volo politico, il nostro, di Sinistra ecologia e libertà». Vendola ha poi concluso: «Di lei ricorderemo l`autorità mista ad autorevolezza ma anche l`ironia, l`allegrezza, la leggiadria, e da ultime le sue riflessioni sulla felicità, l`amore e la politica. Ci lascia una testimonianza e insieme un`eredità, affettiva e politica, fatta di cultura delle diversità, sin da quella di genere, e di politica intesa come passione». Anche il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza si è unito al coro di cordoglio. «La ricordo – ha detto il primo cittadino – come presidente dell`Udi, Unione Donne Italiane, come antesignana ed esponente di punta del movimento femminista, come dirigente del Partito comunista, intellettuale impegnata nelle battaglie per la giustizia sociale e per la democrazia in Calabria e nell`ultima fase della sua vita militante di Sinistra Ecologia e Libertà». Mentre il Partito democratico calabrese la ricorda «con affetto e rimpianto».  «Dirigente stimata, di acuta intelligenza e sensibilità – si legge in una nota dei democrat – ha più di altri, colto dalle donne l`intreccio  tra sentimento ed azione politica, un privilegio a sapere intercettare `l`intimò dell`altro; avamposto fondamentale di un organizzazione sociale, moderna, libera e democratica. Così emerge dal suo ultimo libro, intriso di lirismo autobiografico e della storia delle battaglie da lei combattute con le tante donne che hanno
condiviso gli ideali di emancipazione e di liberazione».

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