Bivongi, chiodi sull’asfalto durante il Mercato della Badia: la comunità reagisce e non si ferma
L’intera arteria stradale è stata completamente bonificata. La solidarietà del presidente del Consiglio regionale Cirillo
REGGIO CALABRIA La festa era appena cominciata quando la strada che conduce a Bivongi si è trasformata in una trappola per gli automobilisti. Chiodi fissati sull’asfalto hanno provocato danni alle auto e seminato paura tra quanti stavano raggiungendo il paese per il Mercato della Badia. Un episodio grave, arrivato proprio nel momento in cui Bivongi si preparava ad accogliere visitatori e ospiti, e che oggi lascia spazio a una risposta corale: condanna, solidarietà e la volontà di non permettere che quanto accaduto oscuri il lavoro di un’intera comunità. L’Amministrazione comunale è intervenuta per rassicurare cittadini e visitatori sulle condizioni della viabilità, comunicando che l’intera arteria stradale è stata completamente bonificata, controllata e messa in sicurezza grazie al tempestivo intervento della Polizia Locale, delle forze dell’ordine e degli operatori impegnati sul territorio. La strada è attualmente presidiata e regolarmente percorribile, consentendo sia a quanti stanno ancora raggiungendo Bivongi di partecipare alla manifestazione, sia ai visitatori di fare rientro a casa in tranquillità. Ma l’episodio va ben oltre i danni provocati agli automobilisti. È questo il punto sul quale si concentrano le reazioni arrivate nelle ultime ore: colpire la strada proprio durante il Mercato della Badia significa, per molti, aver colpito simbolicamente anche il lavoro di chi quella manifestazione l’ha costruita e resa possibile. Lo sottolinea il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Salvatore Cirillo, che ha espresso vicinanza agli automobilisti coinvolti, alla sindaca Graziella Zaffino e all’intera Amministrazione comunale. «Quanto accaduto ieri sera lungo la strada che conduce a Bivongi è un gesto gravissimo e inaccettabile, che ha provocato danni a numerosi automobilisti, messo seriamente a rischio l’incolumità delle persone e offeso un’intera comunità. Siamo al fianco di quanti sono rimasti coinvolti, della sindaca Graziella Zaffino e dell’Amministrazione comunale». «Colpire una manifestazione storica, – continua Cirillo – costruita attraverso l’impegno dell’Amministrazione, delle associazioni e di tanti cittadini, significa tentare di danneggiare un territorio che vuole crescere, farsi conoscere e creare nuove opportunità di sviluppo. La presidenza del Consiglio regionale ha sostenuto con convinzione il Mercato della Badia, riconoscendone il valore culturale, identitario e turistico, e continuerà a essere vicina alle iniziative capaci di valorizzare le nostre comunità e le loro energie migliori». «Ringrazio i Carabinieri e tutti coloro che sono intervenuti tempestivamente per bonificare la strada, ripristinare le condizioni di sicurezza e consentire la prosecuzione della manifestazione. Confido che le indagini possano fare piena luce sull’accaduto e individuare i responsabili di questo gesto vigliacco, che non rappresenta Bivongi, la Vallata dello Stilaro né la Calabria autentica: una terra operosa e accogliente, fatta di persone oneste che lavorano e collaborano con sacrificio e amore per la crescita della propria terra». «Oggi il Mercato della Badia prosegue con la sua seconda serata. L’auspicio è che dal territorio e dai visitatori arrivi una risposta forte attraverso una partecipazione ancora più ampia. Essere presenti significa stare al fianco di Bivongi, sostenere il lavoro di un’intera comunità e dimostrare che un gesto tanto irresponsabile non può fermare la voglia di crescere e di raccontare il volto migliore della nostra Calabria».
I messaggi sui social
Lo stesso sentimento attraversa i numerosi messaggi comparsi sui social. Carmela Pisano parla di una «ferita inferta a un’intera comunità» e ricorda cosa significhi lavorare per la collettività: dedicare tempo, energie e passione alla costruzione di qualcosa che appartiene a tutti. Nel suo messaggio mette insieme amministratori, associazioni, volontari, commercianti e cittadini, tutte quelle persone che contribuiscono alla riuscita del Mercato della Badia. Per Pisano, dunque, non si può parlare di una semplice bravata. Il gesto è deliberato e pericoloso e avrebbe potuto avere conseguenze ancora più gravi. La risposta, però, non deve essere quella della rabbia incontrollata, ma quella della richiesta di «verità, responsabilità e giustizia». «Chi fa del bene costruisce, chi compie questi gesti distrugge», scrive, sottolineando come a pagare le conseguenze di simili azioni sia alla fine l’intera comunità.
Dalla vicina Pazzano arriva la solidarietà di Maria Antonietta Coniglio, che esprime una ferma condanna per quello che definisce un vile atto vandalico, avvenuto proprio in una giornata che avrebbe dovuto essere dedicata alla festa, alla condivisione e alla promozione del territorio. Coniglio rivolge la propria vicinanza alla sindaca, agli amministratori e ai cittadini di Bivongi e sottolinea come il lavoro e la cura messi in campo da tante persone non possano essere cancellati dal gesto di pochi. La comunità di Pazzano, inoltre, ha annunciato l’intenzione di controllare la strada che collega Pazzano a Bivongi già dal primo pomeriggio, così da garantire un percorso alternativo e la massima sicurezza per chi si recherà alla serata conclusiva.
Poi c’è il racconto personale di Gabriele Francavilla, forse quello che più di tutti restituisce l’amarezza di chi aveva immaginato una serata diversa. Francavilla era arrivato al Mercato della Badia insieme a tre amici bolognesi. Voleva mostrare loro una Calabria di cui essere orgoglioso: quella delle tradizioni, della festa, dell’arte, della musica, dell’artigianato e della bellezza dei suoi borghi. Poi, sulla strada del ritorno, le auto ferme e le gomme danneggiate. «E lì la festa è finita davvero», racconta. Ma la sua amarezza, precisa, non è per la Calabria. È per chi sceglie di danneggiare ciò che altri stanno cercando, con fatica, di costruire. Nel suo intervento parla di una sorta di «guerra contro noi stessi», di quella difficoltà tutta interna a un territorio che a volte sembra incapace di riconoscere e proteggere ciò che di positivo riesce a esprimere. La sua riflessione arriva a una conclusione amara: «I chiodi stasera non li avete messi soltanto sotto le gomme delle macchine. Li avete messi sotto i piedi di una Calabria che prova disperatamente ad andare avanti».
Il Mercato della Badia va avanti
Eppure, proprio qui, arriva la risposta di Bivongi. La strada è stata bonificata e messa in sicurezza. Le istituzioni hanno espresso la loro condanna. Le comunità vicine hanno fatto sentire la propria vicinanza. I cittadini hanno scelto di non restare in silenzio. E il Mercato della Badia va avanti. La seconda serata diventa così qualcosa di più di un semplice appuntamento già programmato. Diventa la risposta di una comunità che non vuole essere definita da un gesto irresponsabile, ma dal lavoro di chi ogni giorno si impegna per il proprio paese. Bivongi non cancella quanto accaduto, non minimizza la gravità dell’episodio e attende che siano individuate le responsabilità. Ma sceglie di non fermarsi. Perché la strada può essere bonificata, una manifestazione può continuare e una comunità può tornare a riempire le proprie piazze. È questa, oggi, la risposta più forte ai chiodi sull’asfalto.
