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il dibattito sulla delibera

«Nessuna chiusura e cure più vicine». I direttori delle cardiologie in Calabria difendono la svolta sull’Emodinamica

Dopo le polemiche sul modello “itinerante”, nota congiunta dei cardiologi che promuovono l’operato della Regione: «Una scelta che coniuga visione e concretezza»

Pubblicato il: 18/08/2026 – 11:36
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CATANZARO I cardiologi della Regione Calabria intervengono nel dibattito sull’emodinamica, dopo la delibera n.400 del 21 luglio della Giunta regionale che ha suscitato, di recente, diverse polemiche. L’ultima protesta è avvenuta ieri con la Conferenza dei sindaci di Vibo Valentia che ha redatto un documento in cui si contesta il modello “itinerante” proposto come soluzione dalla Regione, lamentando l’esclusione della provincia vibonese per un servizio stabile e H24. In una nota congiunta, firmata dai 14 direttori delle UOC negli ospedali calabresi, i professionisti affermano di ritenere doveroso intervenire «per fare chiarezza con informazioni semplici, trasparenti e dirette a tutti cittadini».

«Nessuna emodinamica è stata chiusa o soppressa»

«Nessuna emodinamica è stata chiusa o soppressa» precisano i cardiologi. «Il numero e la distribuzione dei centri d’emergenza H24 rispondono a precisi standard stabiliti dalla legge nazionale (il DM 70/2015), parametri basati su popolazione e volumi di attività che non dipendono da scelte discrezionali o politiche della Regione. Il riallineamento dei decreti regionali (DCA 78 e 360 del 2024) ha semplicemente applicato quanto previsto a livello ministeriale nazionale».

«Per l’infarto acuto non cambia nulla»

Inoltre, continuano, «per l’infarto acuto non cambia nulla e la sicurezza resta massima. Chi ha un’emergenza cardiaca (infarto acuto) continuerà a seguire lo stesso percorso collaudato ed efficace di sempre, con il trasporto rapido verso i Centri Hub H24 tramite la rete del 118, l’elisoccorso e la telecardiologia. Una rete d’urgenza che funziona e che trova conferma anche nei più recenti dati AGENAS, che documentano per la Calabria risultati favorevoli su indicatori fondamentali, come la riduzione della mortalità a 30 giorni e la tempestività dell’angioplastica». «»

Saranno gli specialisti ad avvicinarsi al paziente

C’è una sola novità ed è proprio il modello “itinerante” lanciato dalla Regione, che consentirà ai pazienti con esami programmati di essere visitati sul posto: «Per gli esami programmati sono gli specialisti ad avvicinarsi al paziente. Per le procedure e gli esami cardiologici non urgenti (come coronarografie e angioplastiche programmate), il paziente ricoverato in un ospedale Spoke (periferico) non dovrà più essere trasferito in ambulanza verso l’ospedale Hub (centrale). Sarà invece l’équipe specialistica dell’Hub a recarsi direttamente nello Spoke per effettuare l’intervento in loco mantenendo invariati gli standard di qualità e sicurezza. In altre parole, per le procedure programmate saranno gli specialisti ad avvicinarsi al paziente e non il paziente a doversi spostare verso i medici. Il paziente con infarto acuto, invece, segue il percorso della rete dell’emergenza, già collaudato ed efficace. La presenza delle équipe dell’Hub negli Spoke non è un’iniziativa a sé stante, ma un vero e proprio percorso di affiancamento e di crescita, condivisione di protocolli ed elevazione degli standard di cura. Questo modello permette ai cardiologi e al personale degli ospedali periferici di acquisire progressivamente autonomia e maturità organizzativa, valorizzando le strutture esistenti e preparando le condizioni per una gestione sempre più solida e strutturata dell’attività interventistica sul territorio».

Ospedali di provincia più forti

Ed i vantaggi per i cittadini, assicurano ancora i cardiologi, sono concreti. A partire da «ospedali di provincia più forti». «I reparti cardiologici del territorio crescono in competenze e capacità operativa. Dopo anni di tentativi per valorizzare le cardiologie degli ospedali Spoke e a fronte della disponibilità di sale di cardiologia interventistica già collaudate, ma finora non utilizzate, questo nuovo modello dà finalmente concretezza a un passaggio atteso da tempo dalle cardiologie periferiche. L’organizzazione potrà trovare immediata applicazione negli ospedali di Lamezia Terme, Rossano e Paola, dove le sale angiografiche sono già disponibili, collaudate e pronte all’attività. Il modello sarà progressivamente esteso anche al nuovo ospedale della Sibaritide e agli ospedali di Vibo Valentia, Polistena e Locri, non appena saranno ultimate e rese operative le rispettive sale di emodinamica. È su questo terreno che la scelta del Presidente Roberto Occhiuto assume un significato preciso: dare una risposta concreta a un’esigenza rappresentata da tempo dai Direttori delle Cardiologie della Regione, trasformandola in un modello organizzativo coerente con gli standard nazionali e capace di utilizzare pienamente strutture, tecnologie e competenze già presenti sul territorio».

Promosso il modello itinerante

Promosso, dunque, dai cardiologi il modello di Occhiuto: «Una scelta che coniuga visione e concretezza: rafforza il ruolo degli Hub senza indebolire la rete dell’emergenza, valorizza gli ospedali Spoke e porta una parte dell’attività cardiologica interventistica programmata più vicino ai luoghi in cui vivono i pazienti. La nuova organizzazione, quindi, non sostituisce né modifica la rete esistente per l’infarto acuto, ma la integra con un percorso dedicato alle attività programmate. È un cambio di passo concreto, costruito su criteri tecnici e organizzativi definiti, che mette al centro le esigenze dei pazienti, la qualità delle cure e un utilizzo più efficace delle risorse del sistema sanitario regionale. Meno disagi per i malati e le famiglie: si evitano trasferimenti in ambulanza e lunghe attese per un esame programmato. Più ambulanze disponibili sul territorio: riducendo i trasporti di routine tra un ospedale e l’altro, i mezzi del 118 restano liberi per le vere emergenze dei cittadini».

La nota firmata dai direttori di Cardiologia della Calabria

  • Dott. Vittorio Aspromonte – Direttore UOC Cardiologia-UTIC P.O. Locri
  • Dott. Giorgio Ventura – Direttore UOC Cardiologia Tirrenia Hospital-Belvedere M.mo
  • Dott. Frank Benedetto Direttore UOC Cardiologia-UTIC G.O.M. Reggio Calabria
  • Dott. Giovanni Bisignani – Primario Emerito UOC Cardiologia Castrovillari
  • Dott. Roberto Ceravolo – Direttore UOC Cardiologia Lamezia Terme
  • Dott. Michele Comito – Direttore UOC Cardiologia-UTIC P.O. Vibo Valentia
  • Prof Antonio Curcio – Direttore UOC Cardiologia- AO Cosenza
  • Dott.ssa Silvana De Bonis – Direttore UOC Cardiologia-UTIC P.O. Corigliano-Rossano
  • Dott. Alessandro Ferraro – Direttore FF . UOC Cardiologia-UTIC-Emodinamica P.O
    Pugliese-A.O.U. Dulbecco
  • Dott. Francesco Greco – Direttore UOC Emodinamica A.O. Cosenza
  • Dott.ssa Maria Teresa Manes – Direttore UOC Cardiologia-UTIC P.O. Paola-Cetraro
  • Dott. Carmelo Massimiliano Rao – Direttore UOC Cardiologia-UTIC- Polistena
  • Dott. Fabio Megna Direttore UOC Cardiologia-UTIC- Crotone
  • Prof. Daniele Torella – Direttore UOC Cardiologia-UTIC-Emodinamica- PO GermanetoA.O.U. Dulbecco

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