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Doppia contestazione per il ministro Clini a Cosenza

COSENZA Cosenza gli è cara. Qui lavora (è assessore all`Ambiente) la sua compagna, Martina Hauser; qui torna spesso per il suo collaudato rapporto, nato in Cina, con il sindaco Mario Occhiuto. Corr…

Pubblicato il: 27/03/2012 – 15:25
Doppia contestazione per il ministro Clini a Cosenza

COSENZA Cosenza gli è cara. Qui lavora (è assessore all`Ambiente) la sua compagna, Martina Hauser; qui torna spesso per il suo collaudato rapporto, nato in Cina, con il sindaco Mario Occhiuto. Corrado Clini, però, questa volta ha avuto un`accoglienza non proprio soft. Una cinquantina di persone, infatti, manifestano contro l`atteggiamento del ministro dell`Ambiente in materia di acqua pubblica e sulla Tav. I manifestanti, che espongono uno striscione con su scritto “Acqua, Val di Susa, Stretto di Messina, no alla politica assassina”, aderiscono alla Rete per la difesa del territorio Franco Nisticò che raggruppa varie associazioni ambientaliste e stanno manifestando davanti al canile cosentino di Donnici che oggi viene inaugurato proprio alla presenza di Clini e dell`ex ministro Michela Vittoria Brambilla. «Clini – ha detto uno dei manifestanti – non sta facendo niente per dare seguito al referendum del giugno scorso sull`acqua e sulla diminuzione delle tariffe. Nel corso di un incontro svoltosi al ministero a Roma nel febbraio scorso con il Forum movimento acqua aveva detto che si sarebbe attivato ed invece niente». I manifestanti hanno anche preparato una lettera da consegnare al ministro in cui illustrano la loro posizione sia sulla vicenda dell`acqua che della Tav.

L`AFFONDO DI LARATTA: «PENSI ALL`ELETTRODOTTO» «Il ministro dell`Ambiente Clini, è di casa a Cosenza, per noti motivi. Si fa accompagnare sempre dal sindaco della città, e fa bene. Poi oggi inaugura un canile e invita l`ex ministra Brambilla, per le riconosciute competenze». Lo afferma, in una nota, il deputato del Pd Franco Laratta. «Ma il ministro – ha aggiunto – farebbe bene a rispondere alle interrogazioni urgenti di un parlamentare calabrese che gli chiede di interessarsi alla drammatica vicenda dell`elettrodotto che sta “friggendo” centinaia di residenti di Montalto e di alcuni quartieri di Cosenza, nella totale indifferenza delle istituzioni. Il silenzio, speriamo momentaneo, di Clini, non vorremmo somigliasse troppo al lunghissimo menefreghismo della Prestigiacomo».
«Al ministro Clini, in visita al Parco Nazionale della Sila – ha concluso Laratta – vorremmo anche dire che in Sila c`è qualche parlamentare che vi risiede e vi lavora. Con qualche interesse per l`ambiente, non dico pari a quello della Brambilla per i cani, ma quasi».
A stretto giro è arrivata la risposta del ministro Clini: «Esistono delle norme a livello nazionale che vanno rispettate e nell`ambito del rispetto delle norme le iniziative si possono fare. Noi stiamo ancorati alle norme e quelle che abbiamo in Italia sono di elevata protezione, molto più che in altri paesi europei. Non conosco, nel dettaglio la situazione però in generale su questo particolare argomento quello che noi continuiamo a fare è raccomandare in tutti i modi è il rispetto le norme di prevenzione che esistono nel nostro paese».
Alla domanda se si occuperà del caso, il ministro ha risposto: «Se me lo sottopongono lo vedremo, per il momento non ho avuto ancora segnalazioni in merito».

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