Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 16:00
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 4 minuti
Cambia colore:
 

Trasporti disastrosi, sarà sciopero generale

LAMEZIA TERME I ragazzi di Libera arriveranno, dal Veneto, a Gioia Tauro dal prossimo 18 giugno per lavorare nei terreni confiscati alla `ndrangheta. Hanno chiamato in stazione per chiedere quali sia…

Pubblicato il: 06/06/2012 – 14:15
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo
Trasporti disastrosi, sarà sciopero generale

LAMEZIA TERME I ragazzi di Libera arriveranno, dal Veneto, a Gioia Tauro dal prossimo 18 giugno per lavorare nei terreni confiscati alla `ndrangheta. Hanno chiamato in stazione per chiedere quali siano le combinazioni per spostarsi dalla Piana a Marina di Gioiosa Jonica nei fine settimana: vorrebbero godersi un po` di sole e di mare. Il capostazione, Roberto Logiacco, gli ha risposto così: «Vi conviene andare in automobile». La Regione ha tagliato, con una delibera, tutte le corse “balneari”. Non c`è un euro per i trasporti.
È un piccolo episodio, uno dei tantissimi che porteranno in piazza i sindacati il 18 e 19 giugno. C`è lo sciopero generale dei trasporti, il primo da vent`anni a questa parte. «E questa è la prima buona notizia», dice Nino Costantino, segretario regionale della Filt Cgil. La seconda è «che ci sarà una manifestazione», quella prevista per il 19 in piazza Prefettura a Catanzaro. Per il resto, nell`analisi che ha portato alla definizione della piattaforma che alimenta la mobilitazione, solo cattive notizie.
A cominciare da un must del lessico sindacale: non c`è un tavolo di concertazione. E dire che ce ne sarebbe bisogno, perché «qui tutti parlano, parlano ma nessuno capisce niente». Pino Bartolo, della Uiltrasporti, riassume così lo stato dell`arte. Che tocca punti distanti eppure così vicini, se ci fosse una visione di sistema.
Primo: il porto di Gioia Tauro. Così com`è, rischia di morire. Un dato sotto gli occhi di tutti. «Se non arriva la logistica integrata – continua Bartolo – è chiaro che il porto sarà schiacciato dalla concorrenza». Ma per rimettersi in riga non bastano le promesse: «A parole erano stati presi impegni per riavviare al lavoro i 416 dipendenti in cassa integrazione, invece gli ammortizzatori saranno rinnovati». Servono impegni seri: rispettare quelli presi per il gateway sarebbe un buon inizio. Per Annibale Fiorenza, della Fit Cisl, è un passaggio fondamentale: «Senza un collegamento con il sistema ferroviario regionale e nazionale non c`è futuro». Costantino si spinge un passo più in là: «È ora che Gioia Tauro rientri tra le priorità del governo nazionale. Se lasciato alle decisioni della politica calabrese il porto scomparirà».
Più o meno come è accaduto al trasporto ferroviario. Azzerato dai disagi e dai mancati controlli. Funziona così: Trenitalia taglia 21 treni a lunga percorrenza e ne ripristina uno. E poi «riesce a sopprimere 230 treni all`anno, di solito con un preavviso di un paio di minuti. Per una cosa del genere – dice Costantino – la Regione Veneto ha chiesto una penale di 1,5 milioni di euro, che si tradurranno in abbonamenti meno cari per i cittadini. Perché la Calabria non fa altrettanto?». Perché nessuno controlla né chiede conto all`azienda. Bartolo lancia un`idea: «Chiediamo al governo se considera ancora la Calabria un pezzo d`Italia». Il punto è se la Calabria considera se stessa degna di avere trasporti decenti. Con il taglio delle corse balneari e una decurtazione di 210 milioni di euro per l`intero settore, il futuro è più che mai in bilico.
Rischia di diventare (anche) un disastro sociale: «I lavoratori del trasporto pubblico locale non hanno diritto ad ammortizzatori sociali. Sarebbe una catastrofe», chiosa Costantino. E alla catastrofe possibile la Regione non sa come mettere mano. I sindacati chiedono di pensare a un`azienda unica che gestisca i trasporti, eliminando le storture e le sovrapposizioni. Chiedono che i tagli siano ridimensionati e che il governo attivi gli interventi previsti su corridoio Battipaglia-Reggio Calabria (230 milioni di euro finanziati). Chiedono che si faccia presto a ripristinare la tratta Lamezia-Catanzaro Lido, chiusa da sei mesi dopo il crollo di un ponte. Sanno che sarà una vertenza lunga difficile. «Ma non ci arrenderemo», dice Francesco Cozzupoli dell`Ugl. Una fermezza che aspetta conferme nei due giorni di sciopero.

Argomenti
Categorie collegate

x

x