Scomparsa Fulvio Lucisano, il ricordo di Gianvito Casadonte
«Avergli consegnato la Colonna d’Oro è un ricordo che conserverò sempre con particolare affetto»
CATANZARO “La scomparsa di Fulvio Lucisano mi addolora profondamente. Se ne va un gigante del cinema italiano, un produttore capace di attraversare decenni di storia del nostro cinema con una curiosità e una capacità di guardare al futuro rimaste intatte fino all’ultimo. Un uomo di cinema, ma soprattutto una persona autentica, generosa, ironica e straordinariamente umana, con un legame speciale con la Calabria anche attraverso le sue origini. Il ricordo di Fulvio è legato anche all’inizio del mio percorso professionale. Il nostro primo incontro avvenne all’Università La Sapienza di Roma, in occasione di una rassegna che avevo organizzato. Poi ci ritrovammo al Magna Graecia Film Festival di Soverato, in una delle prime edizioni, e qualche tempo dopo a Taormina.
Fu una presenza speciale. Arrivò al Festival con Notte prima degli esami, un’opera prima che allora si affacciava al pubblico e che oggi, a vent’anni dalla sua uscita, possiamo considerare a pieno titolo un cult generazionale. In quella scelta c’era già tutto Fulvio: la capacità di riconoscere un talento, di scommettere su una storia nuova, di intuire prima degli altri ciò che avrebbe saputo parlare a un’intera generazione.
È stato anche questo uno dei motivi per cui il nostro rapporto è rimasto così significativo nel tempo: la comune convinzione che il cinema debba avere il coraggio di cercare, rischiare, dare spazio ai giovani e alle idee capaci di rompere gli schemi. Averlo avuto al Magna Graecia Film Festival, aver condiviso con lui quei momenti e avergli consegnato la Colonna d’Oro è un ricordo che conserverò sempre con particolare affetto. Oggi, ripensando a quell’incontro, sento ancora più forte il valore di quel privilegio.
Fulvio ci lascia un patrimonio enorme di cinema, ma soprattutto una lezione di curiosità, coraggio e umanità. Ci insegna che per costruire il futuro bisogna continuare a credere nelle storie e nelle persone che ancora non conosciamo. Alla famiglia, alle figlie Paola e Federica, va il mio abbraccio più sincero.
Ciao Fulvio. Grazie per aver incrociato il tuo cammino con il nostro. E grazie per averci insegnato, con il tuo esempio, a guardare sempre un po’ più avanti”.
Gianvito Casadonte
Direttore artistico Magna Graecia Film Festival
