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le indagini

Stragi del 1992, il gip archivia l’inchiesta su mafia e appalti

«Clima ostile a Falcone e Borsellino, ma non ci sono prove»

Pubblicato il: 03/10/2026 – 21:18
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Il gip di Caltanissetta Santi Bologna ha archiviato il filone d’inchiesta, a carico di ignoti, sulle stragi di Capaci e Via D’Amelio, costate la vita ai giudici Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e agli agenti delle scorte dei due magistrati. Si tratta dell’indagine che riguardava la pista del dossier mafia e appalti come una delle ipotesi che avrebbe potuto determinare le stragi.  A chiedere l’archiviazione, ad aprile scorso, era stata la stessa Procura nissena. Si chiude con l’archiviazione anche la tranche di indagine per favoreggiamento aggravato dall’aver agevolato la mafia (reato prescritto) che vedeva sotto inchiesta gli ex magistrati Giuseppe Pignatone e Gioacchino Natoli. L’accusa era di aver insabbiato il cosiddetto dossier mafia-appalti. In questo contesto sarebbe maturato l’attentato al giudice Paolo Borsellino eliminato, secondo questa ipotesi, nel timore che potesse approfondire gli accertamenti sulle infiltrazioni di Cosa nostra nei grandi appalti.

«Clima ostile ed emarginante»

 «L’analisi svolta, pur evidenziando il clima ostile ed emarginante nel quale si trovarono ad operare i dottori Falcone e Borsellino all’interno della Procura di Palermo nel biennio 1990-1992 e pur mettendo in luce la distanza siderale esistente tra la loro capacità professionale e quella di tanti altri magistrati a loro coevi, che si trovarono ad operare in relazione ai procedimenti che toccavano uno degli argomenti di maggior interesse per gli stessi Falcone e Borsellino (il rapporto tra cosa nostra e il sistema degli appalti pubblici) non ha consentito di individuare alcun elemento probatorio, autonomamente persuasivo, che possa portare all’identificazione di specifici soggetti tra i magistrati o tra gli esponenti del mondo politico-imprenditoriale legati a costoro da poter iscrivere quali concorrenti morali (e ancor più materiali) in relazione alle due stragi». E’ uno dei passaggi del decreto con cui il gip di Caltanissetta Santi Bologna ha archiviato il procedimento contro ignoti che vedeva nell’inchiesta sulle infiltrazioni di Cosa nostra nei grandi appalti il movente degli attentati del ’92 costati la vita ai magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e alle loro scorte. «Conclusivamente, per tutte le ragioni finora passate in rassegna gli elementi acquisiti non consentono formulare alcuna ragionevole previsione di condanna», conclude il gip dopo aver preso in esame la richiesta di archiviazione formulata dalla stessa Procura nissena. 

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