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La relazione di Scopelliti, tanti annunci ma pochi fatti concreti

REGGIO CALABRIA Uno sguardo al passato: «Ereditiamo una situazione difficile». Uno al presente: «Dobbiamo dare risposte. Oggi abbiamo a disposizione 19 milioni di euro, se la Regione avesse messo u…

Pubblicato il: 26/06/2012 – 16:42
La relazione di Scopelliti, tanti annunci ma pochi fatti concreti

REGGIO CALABRIA Uno sguardo al passato: «Ereditiamo una situazione difficile». Uno al presente: «Dobbiamo dare risposte. Oggi abbiamo a disposizione 19 milioni di euro, se la Regione avesse messo un milione per fare iniziative culturali, un altro per fare eventi e concerti sul territorio, insomma se la Regione avesse fatto questo tipo di scelte, uno potrebbe dire: vabbè avete destinato risorse per cose non primarie. Noi vogliamo dare uno stipendio a fine mese ai lavoratori». Un altro ancora rivolto al futuro: «Se il “tavolo Massicci” ci autorizza, avremo circa 25-30 milioni da potere utilizzare nel settore dei Trasporti, per gli lsu/lpu, per i servizi socio-assistenziali, e per l’agricoltura».
Peppe Scopelliti utilizza un linguaggio felpato per concludere il dibattito in Aula sull’assestamento e annunciare il varo di una nuova manovra per il prossimo autunno. Manca, nel discorso del governatore, quel tono deciso che ha sempre contraddistinto le sue uscite pubbliche. Il piatto piange e Scopelliti lo sa bene tanto che in tema di sanità si guarda bene dal fare polemiche. Evita di citare la vicenda che vede coinvolto l’esponente del Pd Naccari Carlizzi, indagato per presunte pressioni esercitate per far ottenere una promozione alla moglie, e si limita a dire: «Io non entro nel merito delle vicende ma rilevo solo un certo modo di gestire il settore che ha contraddistinto il recente passato».
Insomma, non ci sono annunci epocali nella sua relazione ma la «presa d’atto» che la situazione è più complessa di quanto possa apparire a prima vista. Tutto è affidato agli esiti della prossima riunione romana del “tavolo Massicci”, che oltre a verificare la corretta applicazione del Piano di rientro dal debito sanitario sarà chiamata appunto ad esprimersi sullo sblocco dei fondi. Ma visti i recenti precedenti non c’è da stare molto allegri. Tanto che l’obiettivo più ambizioso diventa «assicurare lo stipendio fino al 31 dicembre a tutti i lavoratori che dipendono in qualche modo dalla Regione».
Parallelamente a ciò si dovrebbe procedere con la riforma degli enti sub-regionali (Arssa e Afor in testa). Scopelliti è convinto di riuscire nella missione, «in modo da procedere anche lì al taglio degli sperperi. Noi abbiamo dimostrato nella Sanità, nei Trasporti, che se tagliamo gli sperperi, possiamo garantire i servizi».  

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