Furto al museo di Messina, la banda ha lasciato delle tracce
La dinamica escluderebbe un colpo da professionisti. Azione disciplinare per i custodi
MESSINA Secondo quanto apprende l’ANSA, gli investigatori che indagano sul clamoroso Furto di Ferragosto nel museo regionale di Messina avrebbero trovato delle tracce lasciate dalla banda di ladri che ha rubato sei opere di Antonello da Messina, abbandonandone due durante la fuga e ritrovate grazie a una segnalazione di una passante. La dinamica farebbe ipotizzare che a mettere a segno il colpo non sia stato un gruppo di professionisti. Le indagini sono in corso, gli inquirenti stanno analizzando qualsiasi elemento con l’obiettivo di recuperare le preziose tavole del pittore siciliano del Quattrocento.
Azione disciplinare per i custodi
Sarà aperto un procedimento disciplinare nei confronti dei quattro custodi, presenti al museo regionale durante il Furto di Ferragosto delle sei tavole di Antonello da Messina del valore di decine di milioni di euro. La procedura scatterà non appena il dipartimento per i Beni culturali della Regione siciliana riceverà la relazione della direttrice del museo, Marisa Mercurio. Da quanto risulta al momento dell’irruzione della banda di ladri il sistema d’allarme sarebbe scattato subito, la scena è stata ripresa anche dalle telecamere di video-sorveglianza. La sanzione estrema prevede il licenziamento. In base al regolamento, la procedura disciplinare dovrà essere formalizzata dal dipartimento della funzione pubblica della Regione siciliana. Se la Procura di Messina, che ha aperto una inchiesta per Furto pluriaggravato, dovesse indagare uno o più custodi, la Regione sospenderà l’azione disciplinare. (Ansa)
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