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Parla la figlia di Ornella Forastefano: «Mia madre era molto di più del suo cognome»

Commenti offensivi sui social, la risposta della figlia della 46enne uccisa e lasciata agonizzante davanti l’ospedale di Trebisacce

Pubblicato il: 18/08/2026 – 17:34
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TREBISACCE Affida il suo sfogo ai social, Maria Cosentino: figlia di Ornella Forastefano di 46 anni morta all’ospedale di Trebisacce dopo essere stata trovata agonizzante a seguito del pestaggio ricevuto dal compagno, poi individuato e fermato a Bari dai carabinieri. Oggi, all’esito dell’interrogatorio, il 42enne Elvis Metvelaj si è avvalso della facoltà di non rispondere. La giovane aveva già pubblicato un post sui propri profili social per ricordare la madre (leggi qui), ma è stata costretta ad un nuovo post per “condannare” e “denunciare” alcuni commenti offensivi rivolti da utenti nei confronti della vittima. «Negli ultimi 2 giorni come apro i social leggo molte persone che volevano davvero bene a mia madre, ma anche molta cattiveria, non devo dare spiegazioni a nessuno soprattutto in questo momento di dolore, ma sono costretta perché molte persone pur di fare scoop inventano cazzate. Partiamo dal fatto che lei era una donna come tutte le altre che ha lasciato a me e mio fratello da soli. Una donna che ha sempre lavorato e si è rimboccata le maniche, una donna che veniva da “un cognome importante“ come lo definite voi, cosa vi cambia? Essere uccisa e lasciata avanti l’ospedale senza documenti in fin di vita? Questo meritava una donna? Questo ci meritiamo noi figli? Io ho ricevuto la chiamata alle 7 del mattino dopo che lei era già stata portata in ospedale alle 3 di notte, quindi vi chiedo per favore non date aria alla bocca, perché mia madre, prima di un cognome era una donna, madre di due figli che ha lasciato da soli e so che si sarà aggrappata in qualsiasi modo pur di restar viva e soprattutto alle persone che leggo in alcuni commenti dove scrivono cose orribili, vi dico solo che mia madre non poteva mai immaginare una cosa del genere come anche noi figli. L’unica cosa che io ora voglio e poter vedere per l’ultima volta mia madre, sperando che si sbrighino a fare l’autopsia, tutta la famiglia è distrutta non ne può più di aspettare tutto questo tempo senza nessuna risposta». Questi alcuni passaggi del post pubblicato da Maria Cosentino. (redazione@corrierecal.it)

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