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Seminario dei grillini a Cosenza sulla legge Lazzati

È in programma per questa sera a Cosenza l`incontro sulla “legge Lazzati” promosso dal Movimento 5 Stelle. All`appuntamento sarà presente anche Romano De Grazia, giudice emerito della Corte di Cassaz…

Pubblicato il: 08/11/2012 – 12:28
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Seminario dei grillini a Cosenza sulla legge Lazzati

È in programma per questa sera a Cosenza l`incontro sulla “legge Lazzati” promosso dal Movimento 5 Stelle. All`appuntamento sarà presente anche Romano De Grazia, giudice emerito della Corte di Cassazione. «Il disposto originario della Legge – ricordano i grillini di Cosenza-  per come articolato e pensato dal Centro Studi Lazzati, presieduto dal giudice De Grazia e che per vent’anni si è battuto per la sua approvazione, in  parlamento è stato stravolto». Oggi, è punito chi conduce una campagna elettorale a favore di terzi, raccogliendo voti attraverso il meccanismo dell`intimidazione (palese o implicita), a patto che risulti provata l`appartenenza al sodalizio criminoso e alla natura e contenuto del rapporto elettorale o l`intervenuta elargizione di una somma di denaro. Nella formulazione del Centro Lazzati veniva, invece, punito il sorvegliato speciale (il mafioso riconosciuto, con sentenza, socialmente pericoloso, il cui nome è a conoscenza di ogni presidio delle forze dell`ordine ed è privato del diritto al voto) ed il candidato, se in capo a quest`ultimo si dimostra la collusione. «Così pensata – sottolinea il Movimento 5 Stelle bruzio  – la legge Lazzati era un potente strumento a disposizione dello stato di diritto perché di facile e immediata applicazione : le liste dei sorvegliati speciali sono presenti in ogni questura e la prova circa la trasgressione del divieto di propaganda elettorale è di agevole acquisizione poiché ben individuata dalla normativa. La Legge, quindi, interviene nel momento della formazione della volontà popolare, non a distanza di anni e a danno ormai compiuto. Nella stesura definitiva si fa divieto di fare propaganda elettorale agli esponenti della criminalità organizzata  intendendo per campagna elettorale «l`affissione di stampati, giornali murali od altri e di manifesti di propaganda… ». Con questa formulazione, per restare impunito, il boss può fare tutto fuorché «affiggere manifesti o distribuire volantini».
Gli  attivisti del MoVimento 5 Stelle avvieranno una raccolta d firme per sostenere una proposta di legge che ripristini il testo originale della Lazzati, la seconda la  diffusione del relativo materiale informativo mediante blog, meetup, social network, banchetti, incontri e convegni mirati.

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