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Agrumi, scoperta truffa da 650mila euro

SAN FERDINANDO Il Nucleo antifrodi dei carabinieri di Salerno ha portato a termine una complessa attività investigativa nel settore ortofrutticolo nella piana di Gioia Tauro, individuando una truffa…

Pubblicato il: 08/11/2012 – 12:49
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Agrumi, scoperta truffa da 650mila euro

SAN FERDINANDO Il Nucleo antifrodi dei carabinieri di Salerno ha portato a termine una complessa attività investigativa nel settore ortofrutticolo nella piana di Gioia Tauro, individuando una truffa ai danni dell’Unione Europea per € 650.000 di illeciti finanziamenti comunitari nel sistema degli aiuti alla trasformazione industriale degli agrumi. Le indagini si sono avvalse dei riscontri documentali acquisiti dall’Agea che hanno fatto emergere la fittizia dichiarazione di superfici coltivate pari a 78 ettari per le campagne di trasformazione agrumaria 2005-2008, la redazione di falsi contratti di fitto attestanti il possesso delle superfici, l’assenza della documentazione di riscontro nel movimento merci dei prodotti dichiarati come destinati alla trasformazione industriale.
L’attività dei militari ha dimostrato, in particolare, che per la campagna 2005/06 e 2007/08 l’indagato beneficiario dei contributi comunitari, un produttore di San Ferdinando, titolare di alcune proprietà agricole anche nei comuni siciliani di Lentini, Ramacca e Palagonia – contrariamente a quanto dichiarato, di fatto, non aveva mai conferito alcun quantitativo di arance siciliane a cooperative agricole e all’industria di trasformazione. Dalle indagini svolte, effettuate soprattutto con un attento monitoraggio sul movimento merci, è infatti emerso che gli autotrasportatori non avevano mai effettuato alcun trasferimento di agrumi dalla Sicilia alla piana di Gioia Tauro. Le irregolarità riscontrate hanno così consentito di individuare una truffa all’UE ammontante a 650.000 euro di illeciti finanziamenti che saranno avviati alle azioni di recupero.
La Procura della Repubblica di Palmi ha quindi contestato all’indagato i reati di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico, ed ha emesso d’urgenza un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente di beni mobili ed immobili. L’esecuzione della misura cautelare da parte del Nucleo antifrodi carabinieri di Salerno ha quindi consentito di bloccare conti correnti e beni immobili per un controvalore equivalente di 350.000 euro.
L’attività investigativa sviluppata dal Nucleo Antifrodi Carabinieri di Salerno in stretta intesa con la Procura della Repubblica di Palmi rientra nel programma di controlli straordinari che il Comando carabinieri Politiche Agricole e Alimentari ha promosso a tutela degli interessi finanziari dell’UE e del comparto agroalimentare nazionale.
I Nac ricordano che possono essere inoltrare richieste di informazioni o segnalazioni di sospetta irregolarità alla casella di posta elettronica ccpacdo@carabinieri.it, oppure si può contattare il numero verde 800 020320. Per informazioni generali i consumatori possono consultare il sito istituzionale del Reparto sul link http://www.carabinieri.it/Internet/Cittadino/consigli/tematici/.

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