Disagio dializzati, Censore si appella a Scopelliti
VIBO VALENTIA «Come cittadino prima ed esponente delle istituzioni poi, resto mortificato dinanzi alla cecità di chi non si sforza a comprendere il dolore di gente che soffre e che vede il proprio di…

VIBO VALENTIA «Come cittadino prima ed esponente delle istituzioni poi, resto mortificato dinanzi alla cecità di chi non si sforza a comprendere il dolore di gente che soffre e che vede il proprio diritto alla salute calpestato da inaccettabili decisioni assunte da chi, invece, per il ruolo ricoperto, dovrebbe soltanto aiutarla e sostenerla». E` quanto afferma il consigliere regionale del Partito democratico Bruno Censore, circa lo stato di agitazione dei malati del reparto di Dialisi dell`ospedale Jazzolino di Vibo Valentia. «Dinanzi a tutto ciò – prosegue Censore – la politica ha l`obbligo di dare risposte al bisogno di salute quale diritto fondamentale e non alienabile della persona nel rispetto assoluto della stessa. Un obbligo, dunque, che comporta un impegno serio e continuo e che nessuno può calpestare in nome di quella logica puramente e dissennatamente contabile che in Calabria sta cassando il diritto alla salute. Non è più tollerabile che a farne le spese siano come sempre i cittadini più deboli. Oggi, pertanto, dinanzi all`evidente disagio e alle immani quanto assurde difficoltà che stanno vivendo gli ammalati, e in modo particolare i dializzati a cui va la mia totale solidarietà personale prima che politica, rivolgo un nuovo appello al governatore Scopelliti, nella sua qualità di commissario, e ai vertici dell`Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia affinché mettano immediatamente in campo iniziative e soluzioni tese ad attutire al più presto tali e inaccettabili disagi».