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Subito le Primarie per i candidati del Pd

Il coordinamento regionale per Matteo Renzi sostiene la strada delle primarie per la scelta dei candidati al Parlamento. Proprio la scellerata decisione di tornare alle urne senza modificare il porce…

Pubblicato il: 12/12/2012 – 11:20
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Il coordinamento regionale per Matteo Renzi sostiene la strada delle primarie per la scelta dei candidati al Parlamento. Proprio la scellerata decisione di tornare alle urne senza modificare il porcellum comporta la necessità di restituire con le primarie il diritto di scelta ai cittadini. Chiaramente tutti ci aspettiamo primarie aperte e per tutte le liste di Camera e Senato con l’ovvia esclusione dei capilista. L’esiguità del tempo a disposizione non deve diventare una scusa per impedire che le primarie vengano celebrate nelle forme più partecipate e in questo senso le dichiarazioni del segretario Bersani sono un segnale importante. Il progetto di rinnovamento del partito e delle rappresentanze istituzionali, innescato da Renzi e su cui Bersani ha concordato, rivendicandone una propria declinazione, ha bisogno proprio ora, in prossimità delle elezioni, di essere reale, visibile e percepito dall’elettorato. In questo senso il Pd deve dare l’esempio rifiutando ogni deroga alla regola dei mandati. Sarebbe veramente singolare che a fronte del ritiro volontario di D’Alema e Veltroni si fermasse il processo di rinnovamento di fronte alle seconde linee e ai quadri periferici. In ogni caso, i parlamentari che per ruoli ricoperti hanno assunto ampia visibilità e vinceranno le primarie devono essere candidati al Senato per contribuire con la loro forza elettorale a fare scattare il premio di maggioranza regionale. Sulle questioni programmatiche sosteniamo la posizione del commissario D’Attorre che propone una finanziaria alternativa a quella della maggioranza e riteniamo che si debba approfondire la questione delle riforme degli enti regionali per arrivare a ridurre i costi e dare maggiore efficienza alla spesa regionale. Particolare attenzione va prestata alla delicatissima questione del contrasto alle povertà , totalmente misconosciuta solamente in Calabria. E’ necessario che il Pd si faccia carico di ripartire dal programma sperimentale realizzato nel 2009 per aggiornarlo e farlo approvare dal consiglio regionale in modo da rispondere per la parte di competenza ad un autentico dramma sociale che la Calabria e il Mezzogiorno in particolare vivono.
* Coordinamento regionale per Matteo Renzi

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