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Berlusconi pensa a Gattuso per rilanciare il Pdl

COSENZA Ormai lo ripete a ogni occasione utile: «Abbiamo deciso di presentare un movimento con una forte immissione di forze nuove». Silvio Berlusconi è sempre più convinto che la sua Forza Italia (o…

Pubblicato il: 12/12/2012 – 16:19
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Berlusconi pensa a Gattuso per rilanciare il Pdl

COSENZA Ormai lo ripete a ogni occasione utile: «Abbiamo deciso di presentare un movimento con una forte immissione di forze nuove». Silvio Berlusconi è sempre più convinto che la sua Forza Italia (o come si chiamerà il nuovo Pdl) dovrà presentare agli elettori «facce nuove», magari rappresentanti «del mondo del lavoro». E proprio seguendo questa traccia il Cavaliere starebbe pensando a un colpo a sorpresa per la Calabria: candidare il calciatore Rino Gattuso. Sì, proprio lui. Il guerriero di Schiavonea, già capitano di tante vittorie del Milan e ora approdato in Svizzera alla corte del Sion. È al centrocampista mastino che l’ex premier vorrebbe affidare le chiavi del suo partito in una regione difficile e complessa come la nostra. Berlusconi sarebbe così entusiasta dell’idea che già ne avrebbe parlato con alcuni suoi amici di sempre come Gianni Letta e Fedele Confalonieri. Non si conosce ancora l’idea di Gattuso a questo proposito. D’altronde è inutile ribadire che per un matrimonio serve l’assenso di entrambe le parti. Certo, non è mistero che il calciatore sia molto legato alle sorti della Calabria. Lo dimostra il fatto che nel 2009 non ci ha pensato su due volte a metterci la faccia per diventare il testimonial di una campagna promozionale (“Calabria… noi ci mettiamo il cuore”) promossa dalla Regione, a quei tempi guidata da una giunta di centrosinistra.  
È chiaro che queste affermazioni del Cavaliere abbiano buttato benzina sul fuoco delle polemiche interne al Pdl. Con i colonnelli calabresi (su tutti Tonino Gentile e Jole Santelli) che non avrebbero per nulla gradito questa sortita del loro leader. Il problema, però, è che questa volta Berlusconi non pare intenzionato a tornare sui propri passi. La selezione sarà brutale. Schiere di giovani amministratori e di donne sono state già contattate. Lista delle “tre rose” si chiamerebbe quella femminile apparentata. E a chi gli ha chiesto conto, il Cavaliere non fa che ribadire di essere rimasto «molto deluso» per l’atteggiamento di alcuni dirigenti calabresi. In sostanza, l’ex premier non avrebbe digerito l’eccessivo appiattimento degli esponenti calabresi sulle posizioni del segretario Angelino Alfano.
Altra storia quella di Peppe Scopelliti. Di lui ormai Silvio non parla più, dribblando l’argomento ogni qualvolta gli viene presentato. Non è da escludere a questo punto che il governatore calabrese, subodorata l’aria smobilitazione, decida di mollare gli ormeggi e seguire La Russa e Gasparri nel nuovo partito degli ex aennini, che dovrebbe chiamarsi “Centrodestra Protagonista”.

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