Lamezia Terme, Mascaro contro Murone: «Basta parole e basta scuse, la città ora richiede i fatti»
L’affondo dell’ex primo cittadino su finanziamenti, condizione finanziaria dell’ente e opere pubbliche: «Distorce la realtà dei fatti»
LAMEZIA TERME «Già nell’agosto del 2025, sono stato costretto ad intervenire per rendere alcune doverose precisazioni in ordine ad affermazioni che distorcevano totalmente la realtà incontestabile dei fatti, anche oggi ciò è necessario alla luce delle dichiarazioni appena rilasciate dal Sindaco di Lamezia Terme». Lo afferma l’ex sindaco di Lamezia Terme Paolo Mascaro, che torna nuovamente ad attaccare il successo Mario Murone. «Ben comprendo – si legge – che i 14 mesi di governo cittadino, oggettivamente da tutti censurati, spingano a tentare di riversare le negatività del proprio operato sugli altri ma ciò non può avvenire distorcendo totalmente la realtà dei fatti».
Sul Palazzetto dello Sport
«Afferma anzitutto falsamente il Sindaco che il “Palazzetto dello Sport era abbandonato a se stesso” e si rischiava quindi di dover restituire 15 milioni di euro alla Regione Calabria. In realtà, al 14/06/25 il Palazzetto era completamente ultimato e collaudato, la gestione manutentiva della struttura era stata provvisoriamente assegnata alla Lamezia Multiservizi dall’01/03/25 al 31/10/25 ed era stata già incaricata importante azienda per l’adeguamento del Piano Economico Finanziario per consentire bando ad evidenza pubblica per la gestione. La nuova amministrazione non ha, quindi, fatto nulla di ulteriore se non la semplice apertura dell’impianto, già consegnato chiavi in mano, per ivi realizzare alcuni sparuti eventi. Del tutto inveritiero pertanto quanto affermato sul punto in ordine al rischio di perdita del finanziamento ed in ordine all’abbandono della struttura».
Lo scontro sui finanziamenti persi
«Il Sindaco, poi, addirittura addossa alla precedente amministrazione la perdita dei finanziamenti inerenti Castello, scuola Fiorentino, delegazione Sant’Eufemia e adeguamento energetico Palazzo Città, finanziamenti ottenuti tutti dalla precedente amministrazione nell’ambito di Agenda Urbana; la detta affermazione è falsa in quanto il definanziamento deriva unicamente dai tempi biblici dell’amministrazione Murone che ha trasmesso in grave ritardo alla CUC di Reggio Calabria il bando di gara e non è riuscita ad ottenere entro il 31/12/25 il mero perfezionarsi della obbligazione giuridicamente vincolante, pur avendo lo stesso Sindaco rassicurato sulle tempistiche in suo precedente comunicato del 26/11/25 che chiunque può ancora leggere sul web. Gravissime responsabilità, quindi, che ricadono tutte sull’attuale amministrazione che afferma anche di aver “recuperato” i detti finanziamenti pur non risultando pubblicati atti amministrativi al riguardo».
Le risorse per Lamezia
Mascaro continua: «Afferma, poi, il Sindaco, in maniera impropria e da disinformato uomo della strada, che erano stati ottenuti dalla precedente amministrazione 120 milioni di euro di “provvidenze post Covid” dimenticando invece che, lungi dal ricevere provvidenze, Lamezia era stata quinta tra le sole 8 Città di Italia ad avere avuto l’abilità di ottenere il finanziamento Pinqua progetto pilota nell’ambito del PNRR; afferma, poi, al riguardo, che vi erano state “inerzie e deficienze che si sono protratte per anni”. Detta affermazione è letteralmente incredibile ove si consideri che è proprio per il lavoro svolto in quegli anni che oggi Lamezia ha svariati cantieri pubblici sparsi per ogni parte della Città con decine e decine di milioni di euro di lavori ultimati o in corso di realizzazione; la nuova amministrazione avrebbe dovuto fare semplicemente ciò che hanno fatto le altre Città di Italia: spostare su altre misure le opere non completabili nei rigorosi termini prescritti dal PNRR ma ciò significava chiedere troppo a chi in effetti non è in grado di intercettare un centesimo di nuovi finanziamenti».
Botta e risposta sull’abbazia benedettina
«Del tutto falso – attacca ancora Mascaro – è poi affermare di aver reso “fruibile l’abbazia benedettina” non ricordando invece le bellissime rappresentazioni teatrali e non solo che ivi si sono svolte negli anni precedenti alle ultime due estati, prive invece di qualsiasi evento, così come sono venuti meno altri eventi quali il cinema all’aperto al Parco Barisco, le serate, anche con il Carnevale di Lamezia, che hanno animato il lungomare Falcone Borsellino ed il Teatro in Strada nel mese di settembre; del tutto falso è affermare, poi, che si sono aperti solo ora immobili comunali nel mentre Palazzo Blasco, Palazzo Rambaldi, e l’area di Piazza Santa Maria Maggiore si sono aperti durante la precedente amministrazione che aveva assegnato anche altri immobili comunali (ad esempio la Casa dei Vini e dei Sapori, Casa del Fumetto, area verde Via Porchio) il cui iter al momento non sembra essersi stranamente ancora perfezionato».
Sul Cda Sacal
Con riferimento, poi, al “finanziamento ex novo” dello snodo intermodale, la mera lettura della deliberazione di Giunta dimostra che è semplicemente il mero perfezionamento di iter intrapreso dalla precedente amministrazione, frutto di innumerevoli incontri avuti alla Cittadella Regionale che erano culminati nella deliberazione di Giunta Regionale n.541 del 19/10/24 che aveva già individuato le aree beneficiarie. Con riferimento al ruolo avuto nel CDA SACAL, ciò è unicamente il frutto dell’attività svolta dal sottoscritto il quale, in sede di adeguamento dello Statuto alla legge Madia, ha chiesto ed ottenuto nell’assemblea dei soci del 02/05/2017 che a Lamezia venisse riservato di diritto un posto nel CDA sia a 3 che a 5; la successiva nomina e’ quindi un mero atto statutariamente dovuto.
«L’ente è in perfetto equilibrio»
«Per quanto riguarda il settore economico-finanziario, si stende un velo pietoso sull’incredibile volontà di approvare il Piano di Riequilibrio: al riguardo basta leggere il contenuto della recente deliberazione approvata dal Consiglio Comunale in sede di verifica della persistenza degli equilibri di bilancio ove si chiarisce che l’ente è in perfetto equilibrio, che paga le fatture in 20 giorni, che ha al 30/06 12 milioni di euro liberi sul conto di tesoreria e che l’equilibrio ed il saldo positivo di cassa persisterà per tutto il 2026; non vi è stato quindi alcun errore o alcuna omissione da parte della precedente amministrazione ma solo incapacità di esporre e difendere le proprie indiscutibili ragioni da parte dell’attuale Sindaco anche dinanzi alla Corte dei Conti. Sul punto, ovviamente si ritornerà in maniera specifica e dettagliata non appena si avrà contezza del contenuto del redigendo scellerato Piano di Riequilibrio che sarebbe una inutile ed ingiustificata penalizzazione per il nostro territorio».
L’aumento della Tari
«Da ultimo, un consiglio: invece di perdere tempo a denigrare le precedenti amministrazioni bisognerebbe spiegare perché diverse altre Città non hanno aumentato, a differenza di Lamezia e come d’altronde avveniva con la precedente amministrazione, la TARI e sarebbe opportuno concentrarsi e restare attenti sulle richieste di finanziamento in quanto le più recenti sono state tutte disattese perché presentate “fuori termine” o con “documentazione incompleta” (bando viabilità agricola) o perché in posizione “ non utile” in graduatoria (bando fondi idrogeologico e bando Calabria attrattiva)».
Mascaro ricorda i finanziamenti ottenuti
«Al riguardo, si ricorda al Sindaco che oggi può partecipare ad inaugurazioni di opere pubbliche solo grazie alla precedente amministrazione che tra gli altri ha ottenuto negli ultimi anni: finanziamenti beni confiscati Lucky Friends e Progetto Sud; finanziamenti Stadio Renda e Stadio Riga; n. 6 finanziamenti idrogeologici (Contrada Lagani-Misa’; Bosco Sant’Antonio; Torrente Piazza; Torrente Canne Castello; Località Cubiti; Località Calvario); finanziamenti Piazza Concattedrale e Palasport Via Marconi; finanziamento Istituto Via delle Rose; finanziamento asilo Nido accanto Concattedrale; finanziamenti asili nido Via della Vittoria; finanziamento Maggiore Perri; finanziamento scuola Secondaria Sant’Eufemia Lamezia; finanziamento mensa scolastica Ardito-Don Bosco; finanziamento Piazza Garibaldi; finanziamento Dopo di Noi Località Anzaro, bocciodromo ed aree circostanti; finanziamento San Pietro Lametino; finanziamento San Teodoro; finanziamento Cinema Grandinetti Sambiase e Metro Pon Plus; finanziamento Teatro Umberto; finanziamento Teatro Costabile; finanziamento area camper Via dei Bizantini; finanziamento “PARTECIPO”; finanziamento Istituto Scolastico Infanzia Bella; finanziamento Centro Federale Tiro con l’Arco; finanziamento bonifica ex discarica Località Bagni; finanziamento Centro Servizi Imprese Area ex SIR; finanziamento Calabria Food & Tourism Academy Area ex SIR; finanziamento palestra e refettorio Istituto Borrello; finanziamento edificio Parco Impastato. «Basta – conclude – parole e basta scuse, caro Sindaco; la Città richiede i fatti».
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