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Ospedale di Gioia, i dubbi della grillina Nesci

Nuovi guai per il progetto del nuovo ospedale della Piana di Gioia Tauro. I terreni su cui dovrebbe sorgere, il condizionale è d`obbligo, non avrebbero ancora cambiato proprietà. È quanto sostiene Da…

Pubblicato il: 08/08/2013 – 11:07
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Ospedale di Gioia, i dubbi della grillina Nesci

Nuovi guai per il progetto del nuovo ospedale della Piana di Gioia Tauro. I terreni su cui dovrebbe sorgere, il condizionale è d`obbligo, non avrebbero ancora cambiato proprietà. È quanto sostiene Dalila Nesci, deputata del Movimento Cinque Stelle, che ha presentato un’interrogazione parlamentare sull’ospedale che dovrebbe essere realizzato nel terreno dell’istituto agrario di Palmi “Galileo Ferraris”. L’atto è stato firmato anche dai deputati calabresi Federica Dieni e Paolo Parentela e dal pentastellato Emanuele Cozzolino. «Abbiamo rilevato una serie di gravi problemi amministrativi – racconta Dalila Nesci, promotrice dell’intervento parlamentare – che incidono in concreto sulla tutela del diritto costituzionale alla salute». La parlamentare spiega: «L’iter per la costruzione dell’ospedale è caratterizzato da enormi sprechi e da irregolarità che la Calabria non può permettersi, specie alla luce delle carenze del sistema sanitario regionale e del corrente rientro dal debito. Le carte del caso mostrano che la Regione Calabria di centrosinistra ignorò la Conferenza dei sindaci del territorio, organo previsto da legge regionale, e la Regione di centrodestra fece altrettanto. Scorrendo i documenti si scoprono anomalie macroscopiche, che già aveva denunciato il Comitato civico, composto da esponenti di ogni colore politico».
La deputata sottolinea: «La vicenda era stata posta nel dimenticatoio e noi, grazie al Comitato civico, abbiamo esposto al ministro l’elemento di novità, cioè una nota del 4 giugno scorso dell’Agenzia reggina del Demanio, per cui non risulta mutamento di proprietà dei terreni su cui dovrebbe sorgere l’ospedale, volturati improvvidamente dalla Provincia di Reggio Calabria». Nesci conclude: «Con la nostra interrogazione al ministro della Salute, il governatore regionale Scopelliti, Commissario straordinario, è obbligato a scegliere, a dire se l’ospedale lo vuole ancora lì o su altro terreno, nel rispetto delle regole. Sul piano politico la vicenda conferma l’equivalenza dei partiti e il nuovo orientamento dei cittadini, uniti dai bisogni reali e dalle battaglie per la risoluzione dei problemi». (0080)

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