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Pd, pontieri al lavoro per ricucire lo strappo

LAMEZIA TERME Ormai è un lavorìo che non conosce soste: telefonate a ripetizione, contatti frenetici, irrigidimenti iniziali a cui seguono distensioni effimere ma comunque presenti. I pontieri dell…

Pubblicato il: 05/07/2014 – 18:40
Pd, pontieri al lavoro per ricucire lo strappo

LAMEZIA TERME Ormai è un lavorìo che non conosce soste: telefonate a ripetizione, contatti frenetici, irrigidimenti iniziali a cui seguono distensioni effimere ma comunque presenti. I pontieri dell’ala minoritaria del Pd stanno provando in tutti i modi a ricucire uno strappo che potrebbe causare molti danni a tutto il partito. L’endorsement di Ernesto Magorno e della segreteria nazionale alla candidatura di Massimo Canale alle primarie ha sparigliato le carte e fatto perdere la bussola a più di un maggiorente democrat. L’ex candidato a sindaco di Reggio fa infatti parte della stessa area di Mario Oliverio, il grande pretendente al pass per le consultazioni interne. La riunione di oggi a Lamezia ha accentuato le divergenze tra le diverse anime dei d’alemian-bersaniani e fatto registrare il forfait della delegazione cosentina che si riconosce nella leadership del presidente della Provincia. Una “diserzione” che ha radicalizzato lo scontro. Anche per questo nel corso del vertice è stato dato mandato a Seby Romeo di “mediare” con la componente oliveriana, al fine di preservare l’unità del partito e di evitare altri lacerazioni. L’interlocuzione è tuttora in corso e non manca chi nutre serie speranza di raggiungere un accordo rapido e indolore. La conditio sine qua non sembra però essere il passo indietro di Oliverio, che ritirando la sua candidatura darebbe il via libera a Canale e accontenterebbe al tempo stesso il fronte renziano, che ha deciso di puntare forte sul giovane avvocato reggino, riconosciuto come la personalità giusta per dare seguito alle indicazioni arrivate dal Nazareno: unità e rinnovamento. La trattativa non sarà dunque facile ma si intravedono tenui spiragli di luce.
Nella serata di ieri Oliverio, notevolmente irritato per la presa di posizione del partito a lui non proprio favorevole, si era chiuso in un silenzio quasi assoluto, evitando anche di rispondere al telefono allo stesso Canale. A poche ore dalla riunione lametina, però, l’ex parlamentare è sembrato più disponibile al dialogo. Diverse le telefonate con Italo Reale, qualche sì, qualche no e qualche altro timido segnale di pacificazione. Non è quindi escluso che nelle prossime ore l’area minoritaria del Pd possa comunque giungere a un’intesa di massima.
I contatti più forti si registrano sull’asse Reggio-Cosenza-Roma, con le trattative che passano direttamente da Seby Romeo, Nicola Adamo e dal capogruppo pd alla Camera Roberto Speranza, leader di Area riformista. Tensioni ma anche ottimismo. «Oliverio – sussurrano gli sherpa – è un politico saggio, e alla fine non farà mancare il suo appoggio all’unità». Altrimenti potrà succedere davvero di tutto.

 

Pietro Bellantoni

p.bellantoni@corrierecal.it

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