Cosenza, tensioni alla Partita del Cuore dopo l’esposizione di uno striscione contro Guarascio
Da una parte la festa degli studenti e la raccolta fondi per Unicef, dall’altra la denuncia su alcuni momenti di scontro. Un giovane ferito dopo una colluttazione

COSENZA Una giornata nata all’insegna dello sport e della solidarietà è finita al centro di polemiche dopo quanto denunciato dall’associazione Cosenza nel Cuore in una nota diffusa nelle scorse ore e da alcuni testimoni. Al centro della vicenda la “Partita del Cuore” disputata allo stadio San Vito-Gigi Marulla tra gli studenti dell’Istituto Valentini-Majorana di Castrolibero e del Liceo Scientifico Fermi – Polo Tecnico Brutium di Cosenza.
Secondo quanto sostenuto dall’associazione e da alcuni testimoni, durante l’ingresso allo stadio sarebbe stata comunicata ai ragazzi una disposizione secondo cui la partita sarebbe stata sospesa in caso di esposizione di striscioni contro il patron del Cosenza Calcio Eugenio Guarascio. Sempre secondo la ricostruzione contenuta, alcuni steward sarebbero intervenuti per impedire l’esposizione di uno striscione con la scritta “Guarascio vattene”, circostanza che avrebbe generato momenti di tensione tra i presenti. I testimoni e Cosenza nel Cuore parlano anche di una colluttazione durante la quale un giovane avrebbe avuto bisogno dell’intervento del personale medico presente allo stadio. L’associazione ha quindi rivolto un appello al sindaco, al Consiglio comunale e al prefetto affinché venga fatta chiarezza sull’accaduto, denunciando quella che ritiene una limitazione della libertà di espressione.
Parallelamente, il Cosenza Calcio ha diffuso una nota dedicata allo svolgimento della manifestazione sportiva, sottolineando il successo dell’iniziativa e la forte partecipazione degli studenti. La società rossoblù ha evidenziato il valore solidale dell’evento, ospitato al San Vito-Marulla, con parte dell’incasso – ottenuto grazie a un biglietto simbolico da 3 euro – destinato all’Unicef. La partita si è conclusa con la vittoria per 3-1 del Liceo Valentini ed è stata accompagnata dalle coreografie delle cheerleaders e da iniziative di sensibilizzazione sui valori dello sport e della solidarietà.
«Siamo qui oggi per la Partita del Cuore – ha dichiarato Gilda Pugliese, rappresentante del Liceo Scientifico Fermi Brutium – con un obiettivo chiaro: mettere al centro i valori dello sport e sostenere concretamente l’Unicef».
Sulla stessa linea anche Gilberto Savaglio, rappresentante d’istituto e calciatore del Valentini-Majorana: «Abbiamo accolto con entusiasmo la proposta Unicef di sostenere economicamente un progetto di abitazioni in Nigeria. Grazie a una forte sensibilizzazione abbiamo raccolto fondi e portato oltre 1.500 persone sugli spalti».
Nella nota del club viene inoltre ricordato come alcuni calciatori del Cosenza Calcio abbiano incontrato gli studenti nei giorni precedenti all’evento per promuovere i benefici dello sport e di uno stile di vita sano.
La vicenda denunciata da Cosenza nel Cuore si inserisce in un clima già segnato da contestazioni di una parte della tifoseria nei confronti della proprietà rossoblù. Resta ora da capire se sull’episodio arriveranno ulteriori chiarimenti ufficiali. (redazione@corrierecal.it)
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