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Oliva nuovo vescovo di Locri: «No a collusioni con le 'ndrine»

LOCRI Monsignor Francesco Oliva è stato ordinato vescovo di Locri-Gerace nel corso di una cerimonia svoltasi nel pomeriggio nella Cattedrale di Gerace. È il settantatreesimo vescovo della Diocesi. …

Pubblicato il: 20/07/2014 – 18:36
Oliva nuovo vescovo di Locri: «No a collusioni con le 'ndrine»

LOCRI Monsignor Francesco Oliva è stato ordinato vescovo di Locri-Gerace nel corso di una cerimonia svoltasi nel pomeriggio nella Cattedrale di Gerace. È il settantatreesimo vescovo della Diocesi. L’ordinazione è avvenuta con l’imposizione delle mani da parte del segretario generale della Cei, monsignor Nunzio Galantino, vescovo di Cassano allo Jonio, del quale Oliva era vicario fino alla nomina a vescovo da parte di Papa Francesco del 5 maggio scorso. Subentra a monsignor Giuseppe Fiorini Morosini, da settembre scorso arcivescovo metropolita di Reggio Calabria. Dopo una veglia di preghiera ieri sera nel duomo di Locri, monsignor Oliva, stamani, prima di essere ordinato vescovo, ha celebrato messa nel carcere di Locri e nel pomeriggio, accolto da un picchetto d’onore dei carabinieri in alta uniforme, ha fatto il suo ingresso in cattedrale per l’ordinazione. Alla cerimonia, presieduta da monsignor Galantino, hanno partecipato l’arcivescovo di Campobasso Giancarlo Bregantini, vescovo di Locri per quasi 14 anni – dal 7 aprile del 1994 al gennaio 2008 – accolto dai fedeli con un applauso scrosciante, il presidente della Conferenza episcopale calabra monsignor Salvatore Nunnari, monsignor Fiorini Morosini e il vescovo di Oppido Mamertina-Palmi, monsignor Francesco Milito.
La precedente ordinazione in cattedrale, a Gerace, risale al 1913. «Mi affido alla vostra comprensione – ha detto monsignor Oliva –. Provengo da una lunga esperienza pastorale in parrocchia. Stavo imparando a essere parroco quando Papa Francesco mi ha chiamato a questa missione. Non era nelle mie attese. Ora devo imparare a essere vescovo. Non sarà facile. Vi chiedo di avere pazienza con me e di pregare senza stancarvi per la nostra chiesa. Conto di avere sacerdoti da intendersi come operai a tempo pieno e non come funzionari o professionisti del sacro part time. No agli individualismi e al soggettivismo».
«Vi invito – ha aggiunto il vescovo – ad avere occhi sul mondo, divenendo modelli di coerenza, di rettitudine morale e di legalità. Nessuna collusione con organizzazioni che nulla hanno a che vedere con il vangelo e con la carità». «No alla corruzione – ha aggiunto – non solo a parole ma anche nei fatti visto che non è possibile né tollerabile che dei cristiani possano essere collusi col malaffare, l’illegalità e la corruzione».

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