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OPERAZIONE MAUSER | Collaboratrice segregata svela traffico di droga: 16 arresti

REGGIO CALABRIA Nuovo colpo alla ‘ndrangheta della Piana. È in corso un’operazione dei Carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria che, in cooperazione con gli organismi di polizia …

Pubblicato il: 31/07/2014 – 6:23
OPERAZIONE MAUSER | Collaboratrice segregata svela traffico di droga: 16 arresti

REGGIO CALABRIA Nuovo colpo alla ‘ndrangheta della Piana. È in corso un’operazione dei Carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria che, in cooperazione con gli organismi di polizia olandesi e tedeschi, stanno dando esecuzione all’ordinanza emessa dal gip del Tribunale di Reggio – su richiesta della Procura, Direzione distrettuale antimafia – che dispone la custodia cautelare per 16 persone, accusate di appartenere alla cosca “Cacciola” operante nel centro di Rosarno: sarebbero responsabili a vario titolo dei reati di traffico internazionale di cocaina, sequestro di persona e riduzione in schiavitù.
I fatti, accertati sin dal 2006, hanno documentato oltre allo stabile inserimento di molti dei soggetti arrestati nel traffico delle sostanze stupefacenti con diversi sequestri di svariati kg di cocaina purissima operati su importazioni dall’Olanda, anche dinamiche relazionali interne alla famiglia “Cacciola”, ove grazie al contributo di una collaboratrice di giustizia è stata fatta luce su di una serie di comportamenti vessatori e di riduzione in schiavitù da parte della sua stessa famiglia.
Alla donna, costretta alla segregazione, veniva imputata la colpa del suicidio del marito, appartenente al gruppo criminale, avvenuto per circostanze mai del tutto chiarite .

DE RAHO ALLA CONFERENZA STAMPA «Giuseppina Multari, ex moglie di Antonio Cacciola, è testimone di giustizia. Grazie alla sua testimonianza siamo riusciti a scoprire e debellare un traffico di sostanze stupefacenti, soprattutto di cocaina,
proveniente dall’Olanda e indirizzata a Rosarno, arrestando sedici persone». Lo ha detto il Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Federico Cafiero de Raho, durante la conferenza stampa per illustrare i particolari dell’operazione ‘Mauser’ eseguita dai carabinieri contro il raggruppamento criminale Cacciola-Curmace di Rosarno.

«Giuseppina Multari – ha aggiunto il magistrato – moglie di Antonio Cacciola, suicidatosi nel 2005, era stata ridotta in schiavitù dai familiari del defunto marito e non poteva neppure assicurare le cure alla figlioletta più piccola senza essere ‘scortata’ dai parenti del marito o accompagnare a scuola le altre due figliolette più grandi. Proprio per queste ragioni, sentendosi oppressa e senza via di scampo, aveva tentato il suicidio lanciandosi in mare nell’inverno del 2006. In suo soccorso era giunto il fratello Angelo, riuscendo a salvarla».
«È materia di indagini ancora in corso – ha detto ancora Cafiero de Raho – la successiva scomparsa da Rosarno di Angelo Multari, fratello di Giuseppina. Tutto ciò conferma come nelle famiglie di ‘ndrangheta simili comportamenti, disumani e violenti, siano paragonabili alla preistoria. In questo contesto, i Multari, una famiglia normale, hanno pagato un prezzo altissimo».

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