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Consorzio fidi sequestrato e due persone denunciate nel catanzarese

REGGIO CALABRIA I finanzieri del Comando provinciale di Reggio Calabria hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo d’urgenza della Fidart Calabria scarl, con sede a Marcellinara, e…

Pubblicato il: 19/09/2014 – 6:26
Consorzio fidi sequestrato e due persone denunciate nel catanzarese

REGGIO CALABRIA I finanzieri del Comando provinciale di Reggio Calabria hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo d’urgenza della Fidart Calabria scarl, con sede a Marcellinara, esercente l’attività di “Confidi”, del valore complessivo di 30 milioni di euro, di seguito a un provvedimento emesso dalla Procura di Reggio Calabria. Denunciate anche due persone. Fidart Calabria scarl è un’associazione di artigiani che svolge la sua attività, senza scopo di lucro, al fine di favorire l’accesso al credito delle piccole e medie imprese associate, garantendo una quota parte dei finanziamenti che gli istituti di credito convenzionati, dopo le verifiche del caso, erogano. In particolare dalle indagini è emerso che uno degli indagati avrebbe contattato, procacciato, raccolto la documentazione e illustrato i prodotti ai potenziali clienti, per conto del Confidi, svolgendo abusivamente l’attività di agente in attività finanziarie. La normativa di riferimento è il Testo unico bancario, in cui è stabilito, tra l’altro, che per poter svolgere l’attività di mediatore creditizio o agente in attività finanziarie, occorre essere iscritti negli appositi elenchi detenuti dall’Organismo degli Agenti e dei Mediatori. Per quanto riguarda i Confidi, iscritti negli elenchi detenuti dalla Banca d’Italia, possono svolgere la loro attività esclusivamente nei confronti dei loro associati. È loro vietata ogni forma di servizio finanziario nei confronti del pubblico. Ne deriva che per godere dei servizi di un Confidi è necessario iscriversi in qualità di socio e, solo dopo tale passaggio, richiedere finanziamenti o garanzie. Dalle numerose persone escusse e dai documenti acquisiti in sede di indagine, è invece emerso che uno degli indagati avrebbe avvicinato e contattato direttamente i potenziali clienti e curato direttamente il rapporto con gli stessi senza esserne abilitato. Tutti i clienti interrogati dalla Guardia di Finanza hanno riferito di non essersi mai recati presso gli uffici Fidart o addirittura di non conoscere il confido presso cui si erano associati. Tenuto conto delle continue e numerose irregolarità nella gestione di Fidart Calabria scarl, accertate dai finanzieri del gruppo di Reggio Calabria, la Procura ha disposto il sequestro preventivo del confidi affidandolo ad un amministratore giudiziario che ne curerà l’operatività.

 

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