Scavano per le fognature e trovano 9 milioni in oro
49 lingotti nascosti in una vecchia birreria
Stavano scavando per realizzare le nuove condotte fognarie quando dalla terra sono cominciati a spuntare degli oggetti metallici. All’inizio Kobe, studente di 18 anni impegnato in un lavoro estivo nel cantiere, pensava fossero semplici monete da un euro. Poi è comparso un lingotto. E quello che sembrava un normale turno di lavoro si è trasformato nella scoperta di un tesoro dal valore stimato di circa 9 milioni di euro. È accaduto a Sint-Gillis-Dendermonde, nelle Fiandre orientali, una trentina di chilometri a nord-ovest di Bruxelles. Gli operai stavano lavorando alla ristrutturazione di un’ex birreria quando hanno individuato l’oro, deliberatamente nascosto all’interno di una parete murata della cantina.

I 49 lingotti e le monete
La dimensione della scoperta è diventata evidente poco dopo. Il materiale recuperato comprende 49 lingotti d’oro, oltre a numerose monete e pepite. Le immagini diffuse dalla polizia mostrano i lingotti allineati su un tavolo mentre gli agenti procedono alla catalogazione del materiale. «La prima reazione è stata di incredulità e stupore», ha raccontato Kobe ai media belgi. Il giovane, insieme ai colleghi dell’impresa impegnata nel cantiere, ha immediatamente avvisato la polizia e l’organizzazione proprietaria dell’immobile. Anche per chi lavora da decenni nell’edilizia si è trattato di qualcosa di mai visto: il responsabile del cantiere ha raccontato alla stampa locale che in 33 anni di attività non gli era mai capitato nulla di simile. L’oro è stato quindi inventariato e trasferito in una struttura federale ad alta sicurezza, mentre sul ritrovamento è stata aperta un’indagine.
Il mistero dell’antica birreria
A rendere la storia ancora più intrigante è il luogo della scoperta. L’immobile apparteneva a un’antica famiglia di birrai. La villa era stata costruita alla fine dell’Ottocento per Theophilus Van Assche e sul sito la produzione di birra iniziò nel 1899, proseguendo fino al 1970. Ancora oggi sui cancelli della proprietà sono visibili le iniziali della famiglia. L’edificio storico è oggi nella disponibilità dell’organizzazione sociale CAW Oost-Vlaanderen, che lo sta sottoponendo a una profonda ristrutturazione per ricavarne uffici e alloggi. Proprio durante gli scavi per le tubature gli operai hanno intercettato il punto nel quale il tesoro era stato accuratamente occultato. E inevitabilmente adesso la domanda è una sola: di chi è quell’oro?

La Procura indaga sull’origine del tesoro
La Procura delle Fiandre orientali sta cercando di ricostruirne provenienza e proprietà. Prima di qualsiasi decisione sarà necessario escludere che i lingotti e le monete siano provento di attività criminali o beni rubati. Solo successivamente potrà aprirsi la questione civile su chi abbia diritto a rivendicare il tesoro. Tra i possibili soggetti interessati figurano la proprietà dell’immobile, l’impresa che stava effettuando i lavori e gli eventuali discendenti della famiglia Van Assche. Secondo la normativa belga richiamata dalla stampa britannica, gli eventuali proprietari hanno cinque anni per farsi avanti e rivendicare il tesoro. Intanto la notizia della scoperta ha già attirato curiosi e improvvisati cercatori d’oro nei pressi del cantiere. Tanto che la polizia di Dendermonde è dovuta intervenire invitando espressamente le persone a non raggiungere l’edificio: tutto l’oro individuato sarebbe già stato recuperato e l’area, interessata dai lavori, presenta anche rischi per la sicurezza. Per Kobe e i suoi colleghi resta almeno la speranza di una ricompensa. Del resto, quella mattina erano entrati in cantiere per scavare una fognatura. Ne sono usciti dopo aver scoperto uno dei tesori più sorprendenti degli ultimi anni in Belgio.
