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IN EDICOLA | Ombre oscure

C’è una sottile linea rossa che congiunge i grandi misteri d’Italia con la Calabria. Circostanze che non sembrano affatto semplici coincidenze. Ne potrebbe essere uno dei casi più eclatanti l’inchies…

Pubblicato il: 10/10/2014 – 11:07
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C’è una sottile linea rossa che congiunge i grandi misteri d’Italia con la Calabria. Circostanze che non sembrano affatto semplici coincidenze. Ne potrebbe essere uno dei casi più eclatanti l’inchiesta che ha portato i magistrati di Palermo ad indagare e poi mandare a processo rappresentati delle istituzioni sulla cosiddetta “Trattativa”. L’accordo che ci sarebbe stato tra lo Stato e Cosa nostra per far interrompere quella stagione terribile delle stragi mafiose che ha portato morte e distruzione nel nostro Paese all’inizio degli anni Novanta. Anche in quelle carte dei magistrati siciliani compaiono fatti e circostanze che riconducono al Reggino. Di recente è emerso anche il ruolo attivo svolto all’interno del “protocollo Farfalla” di un uomo di spicco delle ‘ndrine di quell’area. Un territorio, quello dell’area dello Stretto, che potrebbe continuare a fare da cornice ad oscure vicende italiane. Lo sa bene il procuratore capo Federico Cafiero de Raho che nella sua audizione in commissione Antimafia ha lanciato nuovamente l’allarme. Una denuncia così forte da chiedere la secretazione.

 

(I servizi integrali della storia di copertina, a firma di Paolo Pollichieni e Alessia Candito, sono pubblicati sul numero 171 del Corriere della Calabria in edicola fino al 16 ottobre)

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