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Liste regionali, caos alla vigilia

REGGIO CALABRIA Le liste devono essere presentate entro domani alle 12, ma la confusione è il vero stato permanente delle segreterie calabresi. Su tutte, quelle di Pd e Fi, ancora lontane dalla cla…

Pubblicato il: 24/10/2014 – 15:08
Liste regionali, caos alla vigilia

REGGIO CALABRIA Le liste devono essere presentate entro domani alle 12, ma la confusione è il vero stato permanente delle segreterie calabresi. Su tutte, quelle di Pd e Fi, ancora lontane dalla classica quadratura del cerchio, con candidati che vanno e vengono, riserve ancora da sciogliere, veti da superare, volontà da assecondare. La soluzione, è facile immaginarlo, verrà trovata all’ultimo minuto utile, ma per adesso è tempo di trattative serrate, riunioni a oltranza e malumori diffusi. Non sono ore semplici per Mario Oliverio e il segretario dem Ernesto Magorno. Ieri l’incontro nella sede di Lamezia per fare il punto sulle liste (presenti anche Nico Stumpo e Demetrio Battaglia) si è protratto fino a tarda notte, mentre la direzione del partito, convocata a Reggio inizialmente per le 16, è stata posticipata alle 19 (la chiusura della campagna elettorale del candidato a sindaco Falcomatà avrà inizio alle 18.30). Ogni secondo guadagnato è utile. In realtà si tratta di riempire le ultime caselle.
A Cosenza i giochi sono quasi fatti. Gli uscenti Carlo Guccione e Mario Franchino saranno riconfermati. Sicura anche la presenza in lista dell’ex vicepresidente della Provincia di Cosenza, Mimmo Bevacqua e di esponenti dell’area socialista come l’ex parlamentare Mimmo Pappaterra, il sindaco di Cetraro Giuseppe Aieta, il penalista Franz Caruso e l’ex assessore provinciale Leonardo Trento. 
A loro si aggiungeranno anche il vicesindaco “callipiano” di Acquaformosa, Giovanni Manoccio, e l’assessore provinciale Pietro Lecce. Ancora incerto il futuro dell’ex capogruppo dem in Consiglio Sandro Principe.
A Reggio l’affaire Mimmetto Battaglia sembra essere rientrato. L’ex candidato alle primarie reggine farà parte della formazione del Pd, in cui troveranno spazio anche gli uscenti Demetrio Naccari Carlizzi, Nino De Gaetano e Giuseppe Giordano, il sindaco di Campo Calabro Mimmo Idone, l’ex assessore all’Ambiente di Roccella Jonica Enzo Bombardieri e la dirigente di pubblica amministrazione Giovanna Laterra. Nella lista “Democratici e progressisti”, una sorta di “Pd 2”, dovrebbero rientrare invece l’ex vicesindaco di Melito Tito Nastasi, l’avvocato Peppe Neri e Pino Falduto, promotore del movimento “Buonsenso Italia”.

 

CAOS FI
L’entropia di Forza Italia è presto spiegata con l’atteggiamento dei suoi big: telefoni staccati per tutti. Anche la Santelli ha fatto le ore piccole: ieri i maggiorenti del partito si sono riuniti a casa sua. Il “caso Tallini” è una delle grane più grosse. L’assessore regionale non vuol sentire parlare di candidature che non siano nella lista di Forza Italia. Tallini è stato chiaro: o così o non mi candido. Mentre la Santelli per lui aveva previsto un posto nella parallela “Casa della libertà”. La lista ufficiale di Fi nel collegio Centro (Catanzaro-Vibo-Crotone) schiererà gli uscenti Nazzareno Salerno (ex alfaniano), Mario Magno, Gabriella Albano e Salvatore Bulzomì. Salvatore Pacenza, invece, ha ufficializzato il suo ritiro poche ore fa.
A Cosenza (collegio Nord) la lista “Casa della libertà” sarà composta, tra gli altri, dall’uscente Fausto Orsomarso, Pier Carlo Chiappetta, Alessandro Biafora, Giuseppe Graziano e Ferdinando Di Leo. Nella lista ufficiale di Fi confermati Ennio Morrone e Giacomo Mancini. Sicuro anche l’ex capogruppo di Ncd Giampaolo Chiappetta, da pochi giorni passato nel partito di Berlusconi. Rinuncia, invece, Giuseppe Caputo, con il suo posto in lista che dovrebbe essere occupato da Natale Chiarello. Tra i nomi nuovi l'”assessora” comunale di Rende Pia Santelli e Paolo Veneruso.

A Reggio (collegio Sud) gli azzurri si presentano con Alessandro Nicolò e Gesuele Vilasi, affiancati dal “blocco della Provincia”: Antonio Eroi, Giuseppe Pirrotta e Domenico Giannetta.

 

DUBBI UDC
Ancor più complessa la situazione in casa Udc. Se Michele Trematerra sarà regolarmente in campo sotto le insegne dello Scudocrociato, lo stesso non si può dire di Alfonso Dattolo. Che, dopo giorni di grande passione, ha infine scelto di non ricandidarsi. Né con l’Udc né con Fi. «Un mio nuovo impegno avrebbe senso nel partito in cui sono sempre stato. Non esistono altre alternative», avrebbe confidato ai suoi più stretti collaboratori. Chi ancora non ha deciso a quale lista votarsi è Gianluca Gallo, tentato da Cesa ma pure dalla coalizione di centrosinistra. Ormai la risoluzione è questione di ore. Ottavio Bruni, invece, dopo l’avvicinamento a Mario Oliverio, è ritornato sui suoi passi e proverà a dare il suo contributo al polo centrista che supporta la candidatura a governatore di Nico D’Ascola.

 

Pietro Bellantoni

p.bellantoni@corrierecal.it

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