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A San Ferdinando la fiaccolata dei migranti

SAN FERDINANDO Una «fiaccolata della solidarietà sociale» per chiedere diritti, lavoro, uguaglianza. Per invocare interventi a favore dei migranti giunti nella Piana per la raccolta degli agrumi, per…

Pubblicato il: 12/12/2014 – 12:04
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A San Ferdinando la fiaccolata dei migranti

SAN FERDINANDO Una «fiaccolata della solidarietà sociale» per chiedere diritti, lavoro, uguaglianza. Per invocare interventi a favore dei migranti giunti nella Piana per la raccolta degli agrumi, per rivendicare la necessità di una vera politica dell’accoglienza e di lotta alla povertà e al disagio sociale. L’iniziativa, organizzata dalla Flai Cgil di Gioia Tauro, si è svolta ieri sera con un corteo partito dalla tendopoli di San Ferdinando e diretto verso un capannone in cui hanno trovato rifugio centinaia di braccianti africani che vivono in condizioni disumane e lavorano per pochi euro al giorno.
«I lavoratori italiani e gli immigrati insieme per chiedere diritti», è questo lo slogan coniato da Celeste Logiacco, segretaria della Flai Cgil di Gioia Tauro, e Nino Costantino, segretario generale della Cgil di Gioia Tauro. «Un’iniziativa – affermano i sindacalisti – che ripropone il dramma di almeno duemila immigrati giunti quest’anno nella Piana. Si tratta nella stragrande maggioranza di giovani mai arrivati prima nel territorio. La tendopoli allestita dalla Protezione civile non basta più ad accogliere questi ragazzi. Occorrono interventi urgenti per ripristinare un clima di pacifica convivenza e garantire i diritti essenziali a questa gente».
Gli immigrati hanno cantato durante tutto il tragitto della fiaccolata. Hanno chiesto lavoro, diritti, un salario dignitoso. Tra loro il referente di Libera della Piana, don Pino Demasi, il parroco di contrada Bosco di Rosarno don Roberto Meduri – che ha fondato la prima squadra dilettantistica di calcio di terza categoria, la Koa Bosco, composta solo da immigrati che vivono nella tendopoli –, rappresentanti del sindacato, mondo del volontariato e dell’associazionismo cattolico di tutta la Piana. Giunti davanti al capannone occupato da altri migranti, l’iniziativa è stata suggellata da un commovente abbraccio di fratellanza e solidarietà.

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