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Da Cosenza il software che rende internet più veloce

COSENZA È dalla città dei bruzi che arriva un software in grado di modificare di otto volte la capacità di trasmissione dei dati, e dunque di aumentare la velocità delle connessioni. Si tratta dell…

Pubblicato il: 10/03/2015 – 12:06
Da Cosenza il software che rende internet più veloce

COSENZA È dalla città dei bruzi che arriva un software in grado di modificare di otto volte la capacità di trasmissione dei dati, e dunque di aumentare la velocità delle connessioni. Si tratta dell’epilogo delle ricerche di Giancarlo Costabile, l’ideatore del programma che potrebbe fare concorrenza – o più verosimilmente, affiancarsi – alle innovazioni che bollono in pentola in tema di banda larga e che riguarderanno da vicino la regione. 

Il lavoro di Costabile (ingegnere di Cosenza, classe 1958, laurea al Politecnico di Torino) registrato presso l’Ufficio italiano brevetti e marchi per i buoni uffici dello Studio De Simone di Roma) è tra i più accreditati in Italia in materia di brevettazione.
Inserito come qualsiasi semplice e leggero software nel server che trasmette i dati in rete e nel “client” (cioè nel computer o nello smartphone) che li riceve, l’algoitmo, ovvero il software che lo contiene, moltiplica per otto volte la capacità di trasmissione (e memorizzazione magnetica) dei dati, su qualunque tipo di rete, fissa o mobile che sia: rame, fibra ottica, gsm, 3g, 4g. Così come sono attualmente, senza aggiungere una vite, nè un filo elettrico nè un transistor, da nessuna parte, le reti moltiplicano fino a otto volte la loro originaria capacità di trasmissione: una poco costosa soluzione copernicana che giova infinitamente alla collettività e consente di differire di anni la ricostruzione delle reti fisiche.
«Il mio algoritmo agisce – spiega Giancarlo Costabile – sul codice su cui sono scritti i dati, non sui sistemi di trasmissione. Adottandolo, cioè scaricando e installando il programmino nei nostri computer, nel giro di un paio di mesi l’applicazione si diffonderebbe a macchia d’olio e il sistema troverebbe bell’e pronta la “next generation network” (rete di nuova generazione) su cui i privati litigano e gli Stati non realizzano, anche perché non hanno o non possono spendere gli 80 miliardi di euro (12 solo in Italia) di preventivo. Il prodotto provvisoriamente si chiama “Alisa encoding” – spiega ancora Costabile – perché riecheggia il nome della persona cui mi sento più vicino: quest’algoritmo è la mia vita e glielo dedico», afferma. L’algoritmo è oggetto di una spettacolare segretazione e non può spostarsi prima di avere completato un check-out autorizzativo dei responsabili della sicurezza; d’altro canto occorre garantirne il totale, attivo e ininterrotto controllo fisico per la eventualità che il portatore cessi di vivere o di essere abile. 

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