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Mannaia sugli uffici del giudice di pace

CARIATI Un altro decreto ministeriale mozza la testa alla Sibaritide. Gli uffici dei giudici di pace di Cariati, San Sosti e Spezzano Albanese chiuderanno i portoni entro il 27 luglio prossimo…

Pubblicato il: 13/05/2015 – 16:13
Mannaia sugli uffici del giudice di pace

CARIATI Un altro decreto ministeriale mozza la testa alla Sibaritide. Gli uffici dei giudici di pace di Cariati, San Sosti e Spezzano Albanese chiuderanno i portoni entro il 27 luglio prossimo. Il primo sarà accorpato all’ufficio di Rossano, gli altri a quello di Castrovillari. A stabilirlo è una modifica al decreto ministeriale del 10 novembre 2014, che riorganizzava la geografia giudiziaria dei giudici di pace. E che, di fatto, cancella dalle cartine presìdi utili a territori periferici. Quasi una beffarda, e reiterata, punizione per il distretto giudiziario jonico-cosentino che, dopo la chiusura del Tribunale di Rossano e il suo accorpamento al presidio di Castrovillari, sul fronte giustizia grida all’emergenza. Che poi, lungi dal mettere sul piatto tutte le soluzioni possibili, per salvare il salvabile, si va controcorrente. 

Sulla problematica, senatore del Psi Enrico Buemi ha rivolto un’interrogazione parlamentare al ministro della Giustizia Andrea Orlando, e in particolare in relazione alla chiusura dell’Ufficio del giudice di pace di Cariati. Nel documento viene citata la «possibilità – afferma – per gli enti locali interessati, anche consorziati tra loro, di richiedere il mantenimento degli uffici del giudice di pace, con competenza sui rispettivi territori, di cui è proposta la soppressione, anche tramite eventuale accorpamento e facendosi carico delle spese di funzionamento e di erogazione del servizio giustizia, incluso il fabbisogno di personale amministrativo». 

«Il decreto del 22 aprile 2015 emesso dal ministero della Giustizia, ha inoltre disposto – chiosa ancora Buemi – la cessazione del funzionamento della sede dell’Ufficio del giudice di pace di Cariati, nonostante la giunta cariatese, dando seguito alla volontà espressa in forma unanime dal consiglio comunale si fosse dichiarata favorevole al mantenimento dell’importante presidio di legalità, oltre che disponibile a sostenere le relative e ingenti spese».
Le competenze dell’ufficio in fase di soppressione dovrebbero, quindi, passare a Rossano e, nel dettaglio, non sarà più possibile iscrivere nuove cause dal 14 di questo mese.
«La chiusura dell’ufficio – spiega ancora – sarebbe da attribuire al personale che ha mostrato “scarsa motivazione e carente collaborazione” e, dunque, non idoneo a svolgere questa delicata mansione. Ma, atteso che il ministero per mantenere il presidio abbia chiesto di conoscere anche altri nominativi di impiegati disponibili a svolgere le funzioni giudiziarie, l’amministrazione comunale, con atto formale della giunta ha manifestato al ministero la disponibilità a provvedere con altro personale rispondente ai requisiti richiesti, da designare all’Ufficio del giudice di pace di Cariati».
«La perdita dell’importante presidio di giustizia, con gli annessi disagi per la popolazione di un vasto comprensorio – prosegue l’interessato – rappresenta un ulteriore grave danno per un territorio già mortificato e privato dei servizi essenziali, quali l’ospedale di Cariati, il tribunale di Rossano, i treni a lunga percorrenza. I cittadini sperano che il decreto di chiusura dell’ufficio del giudice di pace di Cariati possa essere al più presto modificato, consapevoli della necessità, nel luogo, di un ufficio giudiziario per la risoluzione di numerose controversie civili, penali e amministrative definite “di minore entità”».
Da qui la richiesta di Buemi di «sapere – scrive – se il ministro in indirizzo sia a conoscenza della situazione di grave difficoltà nella quale sono costretti a operare gli enti locali e territoriali preposti all’amministrazione della giustizia a seguito delle soppressioni e degli accorpamenti operati nel 2012; se sia a conoscenza della situazione sopra illustrata e se non ritenga che essa possa portare a una situazione emergenziale cronica che avrà effetti negativi sul funzionamento della giustizia, con ripercussioni sui territori interessati e sui residenti; in quali termini il ministro ritenga di poter intervenire, l fine di promuovere una revisione dell’attuale previsione riguardante l’ufficio del giudice di pace di Cariati, vista anche la chiusura del Tribunale di Rossano, considerata penalizzante per l’amministrazione della giustizia e per l’effettiva tutela dei diritti di eguaglianza sostanziale – conclude – dei cittadini».

 

m. f.

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