«Il governo intende rafforzare il contrasto alle infiltrazioni della ‘ndrangheta in Trentino?»
Interrogazione di Ascari (M5S) a Piantedosi dopo la sentenza della Cassazione sull’indagine sul porfido

ROMA “Intimidazioni e pressioni con modalità silenti su lavoratori ed attività economiche con l’ombra del reato di scambio elettorale politico-mafioso”. Parte dalle motivazioni della Cassazione – che ha accertato l’infiltrazione della ‘ndrangheta in Trentino nel tessuto produttivo del porfido a seguito dell’indagine avviata dalla procura e dai carabinieri del Ros che ha portato a 8 condanne definitive per 75 anni di carcere complessivi – l’interrogazione di Stefania Ascari del Movimento 5 Stelle al ministro dell’Interno per sapere “quali iniziative urgenti il governo intenda adottare per rafforzare il contrasto alle infiltrazioni mafiose in Trentino Alto Adige, alla luce degli elementi emersi nella sentenza della Corte di Cassazione, se siano stati avviati o si intendano assumere iniziative al fine di avviare verifiche interne in relazione ai rapporti citati tra esponenti della criminalità organizzata e appartenenti alle forze dell’ordine e quali iniziative si intendano intraprendere per rafforzare i controlli sui professionisti che operano in contesti a rischio di infiltrazione mafiosa”. (LaPresse)
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