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CALCIO SPORCO | Nuovi avvisi di garanzia per calciatori e dirigenti

CATANZARO Nuove combine sportive sono entrate nel mirino della Direzione distrettuale antimafia che, con l’ausilio della Squadra Mobile di Catanzaro e dello Sco di Roma, stanno conducendo l’operazi…

Pubblicato il: 05/08/2015 – 8:17
CALCIO SPORCO | Nuovi avvisi di garanzia per calciatori e dirigenti

CATANZARO Nuove combine sportive sono entrate nel mirino della Direzione distrettuale antimafia che, con l’ausilio della Squadra Mobile di Catanzaro e dello Sco di Roma, stanno conducendo l’operazione Dirty Soccer. Nuovi avvisi di garanzia, a carico di dieci persone, sono stati emanati questa mattina dalla Polizia. Le partite sospettate di essere inquinate da frode sportiva sono Tuttocuoio – Gubbio; Santarcangelo – Ascoli; Gubbio – Santarcangelo, L’Aquila – Grosseto e Juve Stabia–Vigor Lamezia, tutte del campionato di Lega Pro – gironi B e C anno 2014/2015. Tra gli indagati vi sono calciatori e dirigenti di società sportive, ritenute responsabili di aver partecipato all’alterazione dei risultati delle partite di calcio. Alcuni di loro risultano già indagati nell’ambito della stessa operazione, mentre ai nuovi soggetti sottoposti a indagine è stata contestata la frode in competizioni sportive aggravata dall’essere oggetto di concorsi pronostici e scommesse. L’alterazione del risultato delle menzionate partite, infatti, aveva come fine l’illecito guadagno conseguente alle scommesse sul risultato delle stesse.
Fra le persone coivolte ci sono Ercole Di Nicola, direttore Sportivo dell’Aquila all’epoca dei fatti; Pietanza Raffaele, uomo di fiducia di Carluccio Massimiliano; Vito Falconieri, calciatore del Santarcangelo all’epoca dei fatti; Michele Nardi, calciatore del Santarcangelo all’epoca dei fatti; Felice Bellini, dirigente sportivo della Vigor Lamezia; Sebastiano La Ferla, uomo di fiducia di Bellini; Mauro Ulizio, ex direttore generale del Monza calcio ed ex socio occulto e direttore generale di fatto del Pro Patria; Tanja Djordjevic, persona di fiducia del finanziatore delle combine Uros Milosavljevic; Massimiliano Solidoro, ex collaboratore tecnico del Savona Calcio; Andrea Bagnoli, procuratore, agente Fifa e dirigente del Tuttocuoio all’epoca dei fatti.

 

LE NUOVE COMBINE Per quanto riguarda le nuove partire oggetto di indagine da parte del sostituto procuratore della Dda Elio Romano, la partita Tuttocuoio – Gubbio del 29 marzo 2015 sarebbe stata alterata da Ercole Di Nicola che, attraverso l’intermediazione di Eugenio Ascari e forte della disponibilità economica di Edmond Nerjaku (imprenditore albanese emerso nel corso delle indagini quale scommettitore/finanziatore di precedenti combine), si sarebbe prodigato per alterare la predetta partita con il prezioso sostegno di Andrea Bagnoli, all’epoca dei fatti dirigente di fatto del Tuttocuoio. Con riferimento all’incontro del 25 aprile 2015 tra il Santarcangelo e l’Ascoli, dalle indagini sarebbe emerso che Mauro Ulizio, Massimiliano Carluccio, Marcello Sollazzo e Raffele Pietanza (già indagati nelle precedenti tranches dell’operazione), hanno proposto al calciatore del Santarcangelo, Vito Falconieri, di perdere la partita dietro pagamento di un lauto compenso. Anche in questa circostanza il gruppo, per finanziare la combine, si avvale del serbo Milosavlevic Uros, interessato grazie alla solita intermediazione di Fabio Di Lauro e, in questo caso, anche di Tanja Djordjevic, parente del serbo.
Anche nella partita Gubbio – Santarcangelo del 19 aprile 2015, valevole per la trentacinquesima giornata del campionato di Lega Pro – Girone “B”, un ruolo determinante è quello acquisito, secondo le indagini da due giocatori, Vito Falconieri e Nardi Michele. Secondo i patti di combine il Santarcangelo doveva perdere la partita e quindi Massimiliano Carluccio, Marcello Solazzo e Raffele Pietanza avrebbero offerto una cospicua somma di denaro a Vito Falconieri affinché questi insieme ad altri suoi compagni di squadra, tra i quali Michele Nardi, falsassero la loro prestazione per far perdere la squadra. La combine non sarebbe però riuscita perché la partita finì con un pareggio.
Le indagini su L’Aquila–Grosseto del 2 maggio 2015 avrebbero accertato che Ercole Di Nicola avrebbe proposto ad un dirigente del Grosseto, allo stato non identificato, di alterare la partita in modo che il risultato fosse di parità. Anche qui la combine non sarebbe riuscita perché la partita finirà con la vittoria del Grosseto per 0–1.
Circa la partita tra la Juve Stabia e la Vigor Lamezia, le indagini segnalano che Bellini e La Ferla, sicuri del finanziamento procurato da un soggetto maltese, Ilier Pelinku, allo stato non compiutamente identificato, avrebbero fatto pervenire, al presidente e al direttore sportivo della compagine lametina la proposta di alterare l’incontro. In questa circostanza, però, sia Claudio Arpaia che Fabrizio Maglia, rispettivamente presidente e direttore sportivo della Vigor, non avrebbero accettato la proposta di combine.

 

ale.tru.

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