Lamezia, un'altra bomba in pieno centro
LAMEZIA TERME Una bomba carta è stata piazzata in pieno centro a Lamezia Terme – nel quartiere di Nicastro –, nella serata di mercoledì. Erano circa le nove e un quarto quando gli agenti del commissa…

LAMEZIA TERME Una bomba carta è stata piazzata in pieno centro a Lamezia Terme – nel quartiere di Nicastro –, nella serata di mercoledì. Erano circa le nove e un quarto quando gli agenti del commissariato, guidato da Antonio Borelli, sono stati allertati. Molto rumore e lievi i danni per il supermercato Conad di via Piave che riceve la seconda intimidazione. A gennaio il titolare del negozio, Salvatore Rettura, aveva trovato due cartucce calibro 12 e un bigliettino – «mettiti a posto» – davanti all’ingresso. Rettura, che è anche presidente di Confcommercio a Lamezia, aveva detto con decisione: «Non ci piegheranno». Ma le intimidazioni erano proseguite senza sosta ai danni di diversi imprenditori.
Le modalità si ripetevano identiche, variando o alzando il livello della minaccia: proiettili, bigliettini, auto incendiate. Fino agli spari davanti a un’agenzia di Poste private e all’errore grossolano che era costato l’arresto, da parte della Polizia di Lamezia, a Giuseppe Galluzzi, appena 19 anni, accusato di più di un attentato. Il giovane, messo davanti a prove schiaccianti ha ammesso le proprie responsabilità ma non ha proferito altre parole. Mentre il caso Galluzzi passa nelle mani della Dda di Catanzaro, la criminalità lametina rigenera il suo parco manovalanza. Saranno le nuove indagini – basate anche sulle immagini delle telecamere di sicurezza – a dover stabilire quale mano, e magari quale mandante, si celano dietro questi atti intimidatori.
ale. tru.