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Corruzione, sospeso funzionario del Comune di Squillace

CATANZARO È indagato per corruzione e nei suoi confronti è stata predisposta, dal gip del tribunale di Catanzaro, la misura interdittiva della sospensione dall’incarico dirigenziale che ricopriva. L’…

Pubblicato il: 06/06/2016 – 14:55
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Corruzione, sospeso funzionario del Comune di Squillace

CATANZARO È indagato per corruzione e nei suoi confronti è stata predisposta, dal gip del tribunale di Catanzaro, la misura interdittiva della sospensione dall’incarico dirigenziale che ricopriva. L’accusa nei confronti di Giuseppe Megna, responsabile dell’area tecnica del Comune di Squillace, è quella di avere abusato del proprio ruolo di pubblico ufficiale per farsi consegnare denaro dalle ditte che avevano cantieri sul territorio di sua competenza.
Nei suoi confronti la Procura della Repubblica di Catanzaro aveva formulato il reato di concussione in ordine a tre distinti episodi. Megna, secondo l’accusa, avrebbe frapposto continui ostacoli burocratici per il rilascio dell’autorizzazione all’apertura di un ristorante. I continui ostacoli e paletti posti dall’indagato avrebbero avuto lo scopo di persuadere il proprietario del ristorante a versargli una somma di denaro pur di ottenere il rilascio del provvedimento amministrativo. Questo avveniva a gennaio 2012.
Tra agosto e settembre 2013 il dirigente avrebbe adottato la stessa tecnica per farsi consegnare la somma di circa 2000 euro da un imprenditore che gestiva dei cantieri a Squillace. In questo caso l’indagato – che avrebbe agito in concorso con una seconda persona nel frattempo deceduta – avrebbe portato all’esasperazione l’imprenditore mediante continui controlli sui suoi cantieri, eseguiti in alcuni casi anche personalmente. Il fantasma prospettato all’orizzonte era quello di possibile paralisi dell’attività. Stesso abuso sarebbe stato commesso, nello stesso periodo, nei confronti di un altro imprenditore che avrebbe versato mille euro pur di ottenere le autorizzazioni amministrative richieste.
Il gip ha accolto la mozione cautelare della misura interdittiva in relazione agli episodi avvenuti nel 2013, rigettando il capo d’imputazione relativo all’apertura del ristorante. Il giudice, inoltre, ha riqualificato il reato da concussione a corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio e ha disposto la sospensione del responsabile dell’area tecnica dall’esercizio delle sue funzioni nel Comune di Squillace.

Alessia Truzzolillo
a.truzzolillo@corrierecal.it

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