Fondi Ue, la Calabria ha messo a terra 1,57 miliardi: selezionato il 53% delle risorse
Al 31 luglio sono 2.785 le operazioni finanziate attraverso Fesr e Fse+. Restano però diverse linee ancora ferme
CATANZARO Al 31 luglio 2026 il Programma regionale della Calabria 2021-2027 – in pratica il programma dei fondi comunitari – registra 2.785 operazioni selezionate, per un costo totale ammissibile di 1,57 miliardi di euro, a fronte di una dotazione finanziaria complessiva di circa 2,96 miliardi di euro. E’ quanto emerge dalla rilevazione periodica pubblicata sul sito istituzionale “Calabria Europa”. Il dato riguarda le risorse del Fesre del Fse+, i due fondi attraverso i quali viene attuata la programmazione delle risorse comunitarie da parte della Regione. Nel complesso, il valore delle operazioni selezionate corrisponde a circa il 53% della dotazione finanziaria. Il Fesr dispone di una dotazione di 2,307 miliardi di euro e registra 1.404 operazioni selezionate, per un costo complessivo ammissibile di 1,265 miliardi di euro. Il Fse+, con una dotazione di 654,6 milioni di euro, conta invece 1.381 operazioni, per un valore complessivo di 305,3 milioni di euro.
Le principali linee di intervento
Per quanto riguarda il Fesr, la priorità 1, dedicata a una Calabria più competitiva e intelligente, presenta 766 operazioni selezionate, per 413,9 milioni di euro. La priorità 2, relativa a resilienza e sostenibilità, conta 509 operazioni, per un costo ammissibile di 292,3 milioni di euro. Alla priorità 3, dedicata a una Calabria più connessa, risultano invece associate 6 operazioni, per complessivi 210,1 milioni di euro. La priorità 4 Fesr, dedicata agli interventi sociali e inclusivi, registra 29 operazioni per 91,4 milioni di euro, mentre la priorità 5, relativa alla prossimità ai cittadini, conta 29 operazioni per 30,6 milioni di euro. Sono inoltre presenti le due linee Step, introdotte nell’ambito della programmazione: la prima, riferita alla competitività e all’innovazione, registra un’operazione per 75 milioni di euro; la seconda, nell’ambito della resilienza e sostenibilità, registra un’operazione per 65 milioni di euro.

Fse+: 1.381 operazioni selezionate
Nel Fse+ – si rileva ancora sul sito “Calabria Europa” – le operazioni risultano maggiormente distribuite tra le diverse linee di intervento. La priorità dedicata alle opportunità occupazionali registra il numero più elevato, con 988 operazioni selezionate, per un costo complessivo di 92,7 milioni di euro. Seguono la linea dedicata all’inclusione, con 120 operazioni per 72,9 milioni di euro, quella rivolta ai giovani, con 42 operazioni per 78,3 milioni, e la priorità relativa all’istruzione, con 213 operazioni per 49,3 milioni di euro. Complessivamente, le quattro linee FSE+ della priorità 4 raccolgono 1.363 operazioni, per un valore di circa 293,2 milioni di euro.
Alcune linee non hanno ancora operazioni selezionate
Il quadro evidenzia anche differenze nello stato di attuazione delle singole priorità. Al 31 luglio alcune linee non registrano ancora operazioni selezionate. È il caso della priorità 2quater, dedicata agli alloggi a prezzi accessibili, che dispone di 93,7 milioni di euro, e della priorità 2ter, relativa alla resilienza idrica, con una dotazione di 146,9 milioni di euro. Nessuna operazione risulta inoltre selezionata nell’ambito della priorità 3bis, dedicata alla sicurezza e alla preparazione delle emergenze, che dispone di circa 15,5 milioni di euro, e della priorità 5bis, relativa agli alloggi a prezzi accessibili, con una dotazione di 17,7 milioni di euro.
Il quadro complessivo
Nel complesso, i dati al 31 luglio mostrano 2.785 operazioni selezionate per 1,571 miliardi di euro, su una dotazione complessiva di 2,962 miliardi. Il Fesr rappresenta la componente principale in termini finanziari, con oltre 1,265 miliardi di euro di operazioni selezionate, mentre il Fse+ presenta un numero di operazioni quasi equivalente, 1.381 contro 1.404, ma per un valore complessivamente inferiore, pari a 305,3 milioni di euro. Il quadro costituisce la fotografia dello stato di attuazione del Programma regionale Calabria 2021-2027 alla data del 31 luglio e permette di evidenziare sia le linee che hanno già raggiunto un significativo livello di operatività sia quelle per le quali le risorse devono ancora essere tradotte in operazioni selezionate. (c. a.)
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