Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 14:18
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 2 minuti
Cambia colore:
 

la ricerca

Sla e microplastiche nel cervello: uno studio apre una nuova pista

Una ricerca in pubblicazione su Brain Communications, confronta per la prima volta i livelli dei contaminanti nel sistema nervoso centrale di pazienti e persone sane

Pubblicato il: 16/08/2026 – 12:12
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo

Per la prima volta al mondo sono stati misurati i livelli di nano- e microplastiche nel liquor di pazienti con sclerosi laterale amiotrofica e confrontati con quelli di persone sane. E’ il risultato di uno studio Unimore in corso di pubblicazione sulla rivista Brain Communications, che rileva un’associazione tra le concentrazioni di questi contaminanti nel sistema nervoso centrale, al di sopra di un livello soglia di esposizione, e un maggiore rischio di Sla, da confermare con studi più ampi. La ricerca è coordinata da Marco Vinceti e Jessica Mandrioli, ordinari di Epidemiologia e di Neurologia al Dipartimento di Scienze biomediche, metaboliche e neuroscienze dell’Ateneo, e nasce dalla collaborazione tra epidemiologi e neurologi Unimore-Aou, con il contributo dell’Università di Catania e della Boston University School of Public Health. Lo studio è anche il primo a caratterizzare la relazione tra livelli e dimensioni delle microplastiche nel sangue – dove arrivano attraverso l’esposizione ambientale e la dieta – e la loro presenza nel sistema nervoso. «Se e quanto questi nuovi contaminanti siano responsabili di effetti tossici sul sistema nervoso rimane da accertare in modo conclusivo: i nostri risultati evidenziano però la loro presenza in vivo in ambito cerebrale e suggeriscono una possibile attività neurotossica delle particelle di minori dimensioni», ha dichiarato Vinceti. Per Mandrioli lo studio «apre una nuova prospettiva sul possibile ruolo delle microplastiche nelle malattie neurodegenerative», reso possibile anche grazie alla NeuroBioBanca di Modena, «una risorsa strategica che consente di sviluppare studi innovativi sui meccanismi delle malattie neurologiche». 

Il Corriere della Calabria è anche su Whatsapp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato

Argomenti
Categorie collegate

x

x