Ultimo aggiornamento alle 18:21
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 3 minuti
Cambia colore:
 

Garante dei detenuti visita case circondariali di Reggio

REGGIO CALABRIA «Ho sentito il dovere istituzionale, oltre che umano e personale, di recarmi presso gli istituti penitenziari di Reggio Calabria, Arghillà e “Panzera”, per i quali sono compete…

Pubblicato il: 15/08/2016 – 18:27
Garante dei detenuti visita case circondariali di Reggio

REGGIO CALABRIA «Ho sentito il dovere istituzionale, oltre che umano e personale, di recarmi presso gli istituti penitenziari di Reggio Calabria, Arghillà e “Panzera”, per i quali sono competente in ragione delle funzioni che esercito quale garante comunale dei diritti dei detenuti, al fine di dare un segno della presenza, e della non dimenticanza, istituzionale e funzionale dell’Ufficio del garante a quanti si trovano ristretti nei due istituti penitenziari reggini». È quanto afferma, in una nota, Agostino Siviglia, Garante dei diritti delle persone private della libertà  personale del Comune di Reggio.  «Quella delle visite in carcere nel giorno di ferragosto – prosegue Siviglia – è peraltro una consuetudine oramai consolidata in seno al coordinamento nazionale dei garanti territoriali, sulla scorta delle iniziative promosse dai radicali ed in particolare da Marco Pannella, a cui va oggi un particolare e sentito ricordo per le innumerevoli battaglie sostenute sul fronte dei diritti dei detenuti. Mi ha colpito il silenzio assordante ed il senso di vuoto ed isolamento che nella giornata di ferragosto ho potuto respirare in entrambi gli istituti di pena, anche perché non erano previsti colloqui con i familiari, dal che quella del garante e di qualche volontario oltre che dei sacerdoti che officiavano la messa in occasione della festività dell’Assunta hanno finito per essere l’unico segnale tangibile della presenza della comunità esterna. Eppure – prosegue Siviglia – la legislazione penitenziaria sancisce la indispensabilità di una interazione  fra il “mondo ufficiale” ed il “mondo del carcere”: tanto ancora dovrà  farsi su questo fronte, non senza esprimere un sentito encomio per quanti prestano gratuitamente il proprio servizio nelle carceri reggine. Certo le diverse tipologie di detenuti ristretti nei due differenti istituti reggini meritano un approfondimento di analisi e di possibilità di intervento sul fronte della individualizzazione del trattamento rieducativo che, evidentemente, non possono trovare compiutezza in questa sede. Tuttavia anche durante queste due visite ferragostane l’occasione è stata utile per raccogliere e focalizzare una serie di istanze, per vero già  note all’Ufficio del garante, prima fra tutte quella relativa alla carenza di personale di polizia penitenziaria che si riverbera negativamente sul fronte del trattamento rieducativo e conseguentemente su quello dell’abbattimento della recidiva del reato. Pur se paiono oramai superati i periodi cronici del sovraffollamento carcerario (ad Arghillà sono presenti 292 detenuti su una capienza di 350 ed al “Panzera” 149 su un capienza regolamentare di 160) – sostiene ancora il Garante reggino – permangono le sfide in tema di reinserimento socio-lavorativo dei detenuti e dei soggetti in misura alternativa alla detenzione, oltre che alcune strutturali carenze, in specie relative all’istituto di Arghillà, ancora privo di un campo da calcio, di una cappella e di uno spazio teatro, come già in altre occasioni questo Ufficio non ha mancato di segnalare, e continuerà a segnalare, ai dirigenti apicali dell’Amministrazione penitenziaria».

Argomenti
Categorie collegate

Corriere della Calabria - Notizie calabresi
Corriere delle Calabria è una testata giornalistica di News&Com S.r.l ©2012-. Tutti i diritti riservati.
P.IVA. 03199620794, Via del Mare, 65/3 S.Eufemia, Lamezia Terme (CZ)
Iscrizione tribunale di Lamezia Terme 5/2011 - Direttore responsabile Paola Militano
Effettua una ricerca sul Corriere delle Calabria
Design: cfweb

x

x