Tentano di imporre il pizzo a un macellaio, condannati due cosentini
CATANZARO Avrebbero cercato di estorcere del denaro a un macellaio. Sono stati condannati Mario Gatto e Renato Mazzulla – ritenuto vicino ai clan del Cosentino – perché avrebbero cercato di imporre i…

CATANZARO Avrebbero cercato di estorcere del denaro a un macellaio. Sono stati condannati Mario Gatto e Renato Mazzulla – ritenuto vicino ai clan del Cosentino – perché avrebbero cercato di imporre il pizzo a un commerciante. I due sono stati giudicati con rito abbreviato. Per il gup di Catanzaro Gatto dovrà scontare otto anni di carcere, mentre Mazzulla è stato condannato a sei anni e otto mesi. Nella vicenda è coinvolto anche Fabrizio Provenzano, che ha scelto il rito ordinario. Per quest’ultimo – ritenuto vicino alla cosca Lanzino – il processo inizierà a Cosenza il prossimo 6 ottobre. I fatti, contestati dal pm della Dda Pierpaolo Bruni, risalgono al settembre del 2014. Gatto è considerato dagli inquirenti uno dei reggenti della compagine criminale da quando i capi storici sono finiti in carcere. Mario Gatto è stato anche condannato per gli omicidi Sena e Marchio e arrestato un anno fa. Invece Mazzulla era finito in carcere per un tentativo di estorsione ai danni di un pizzaiolo. Secondo l’accusa, il modus operandi era sempre uguale: i commercianti dovevano fare il “tradizionale regalino di Natale e Ferragosto”.
mi. mo.