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Rsu in Consiglio, confermata condotta antisindacale della Regione

REGGIO CALABRIA Confermata la condotta antisindacale del governatore Oliverio in merito alle elezioni della Rsu del consiglio regionale. Il Tribunale di Reggio Calabria, sezione per le controversie…

Pubblicato il: 01/10/2016 – 10:10
Rsu in Consiglio, confermata condotta antisindacale della Regione

REGGIO CALABRIA Confermata la condotta antisindacale del governatore Oliverio in merito alle elezioni della Rsu del consiglio regionale. Il Tribunale di Reggio Calabria, sezione per le controversie del lavoro, presieduto da Francesca Patrizia Siclari, ha infatti rigettato il ricorso presentato dal presidente della Regione (tramite l’Avvocatura Regionale) contro la Uil Fpl di Reggio, confermando integralmente il decreto opposto e condannando la Regione al pagamento delle spese legali.
A darne notizia sono i segretari provinciali della Uil Nuccio Azzarà e Franco Criaco. La vicenda risale alle elezioni per le rappresentanze sindacali in Consiglio avvenute nel 2015. La Uil, in particolare, aveva denunciato l’illegittima ingerenza nella composizione della commissione elettorale per la elezione della Rsu e presentato ricorso al Comitato dei garanti, che si era infine espresso a favore del sindacato. Il Consiglio, però, aveva disatteso la decisione del Comitato, costringendo la Uil a proporre un nuovo ricorso davanti al Tribunale del Lavoro, che ha poi qualificato come antisindacale la condotta della Regione perché «si è arbitrariamente e indebitamente ingerita nei rapporti interni».
La Uil aveva dunque chiesto l’esecuzione della sentenza, ma il Consiglio aveva scelto di presentare un nuovo ricorso. L’ultima sentenza ha infine definito infondato il ricorso del Consiglio.
«La Uil Fpl – è scritto in una nota – ha vinto ancora una volta e legittimamente si chiede: di chi è la responsabilità di avere fatto partecipare la Rsu alle trattative, peraltro, usufruendo di permessi sindacali, assentandosi indebitamente dal posto di lavoro? Come possono essere inquadrate sotto il profilo della legittimità le contrattazioni concluse con la partecipazione determinante di una Rsu illegittima? Come considerare gli effetti giuridici ed economici conseguenziali a dette trattative? A chi si dovranno addebitare le spese dei due giudizi, visto che il giudice ha definito il comportamento dell’amministrazione arbitrario e indebito? Che responsabilità ha la commissione elettorale che pur consapevole di dover interrompere le elezioni, ha proceduto comunque, facendo sostenere all’amministrazione gli eventuali costi di un’altra tornata elettorale?».
«Appare strano e contraddittorio – continuano Azzarà e Criaco – che un’amministrazione regionale che diuturnamente promuove conferenze e dibattiti celebranti la legalità e la trasparenza, dimentichi di dover essere esempio tangibile di tali valori, costringendo il sindacato, che ancora crede nella tutela dei lavoratori, a dover lottare per l’affermazione di questi principi».
«La Uil – concludono – non lascerà gestire il futuro dei dipendenti da chi illegittimamente detiene il posto che occupa».

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