Modena, El Koudri: «Sapevo che quel giorno dovevo morire»
Il legale chiederà la perizia psichatrica

«Sono uscito perché quel giorno morivo. Non volevo fare del male a nessuno». Sono le parole che Salim El Koudri avrebbe detto in un colloquio in carcere con il suo legale, avvocato Fausto Giannelli, riferendosi a quanto successo sabato 16 maggio, quando l’uomo ha investito e ferito sette persone in centro a Modena. Un racconto vago e annebbiato, con ricordi che spesso dovevano essere stimolati dallo stesso legale. «Andavo più forte che potevo», ha detto anche. E quando è stato informato delle condizioni dei feriti, tra cui la donna che ha perso le gambe, avrebbe risposto: «Che cosa tremenda». Il legale ha già annunciato che chiederà la perizia psichiatrica. (Ansa)
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