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Cinquemila firme dai Cinquestelle per cambiare la sanità

REGGIO CALABRIA «Il consiglio regionale della Calabria potrà discutere la proposta di legge di iniziativa popolare che il Movimento 5 stelle ha formalizzato per migliorare la sanità calabrese oppur…

Pubblicato il: 19/12/2016 – 14:39
Cinquemila firme dai Cinquestelle per cambiare la sanità

REGGIO CALABRIA «Il consiglio regionale della Calabria potrà discutere la proposta di legge di iniziativa popolare che il Movimento 5 stelle ha formalizzato per migliorare la sanità calabrese oppure potrà ignorarla. In tal caso, dovrà risponderne al popolo». Lo afferma in una nota la deputata M5s Dalila Nesci, a proposito della consegna, presso il consiglio regionale della Calabria, delle oltre 5mila firme raccolte dal Movimento 5 stelle per presentare una proposta di legge che, redatta con il contributo degli esperti Tullio Laino e Gianlugi Scaffidi, separa la medicina ospedaliera da quella del territorio, consente di risparmiare risorse al fine di assumere medici, infermieri, operatori e tecnici, permette di semplificare le procedure amministrative e favorisce una gestione più utile del personale sanitario. «Abbiamo dimostrato – aggiunge la parlamentare 5 stelle – di essere una forza politica costruttiva e concreta, che alla denuncia quotidiana accompagna azioni specifiche per organizzare le strutture pubbliche a beneficio esclusivo dei cittadini. Abbiamo condiviso in rete la proposta di legge sul riordino della sanità regionale, l’abbiamo sottoposta al giudizio di tutti, l’abbiamo lanciata in presenza di oltre seimila persone a Lamezia Terme e infine abbiamo raccolto le firme necessarie. Questa è politica dal basso». «Ringrazio – prosegue la parlamentare – quanti si sono impegnati ogni giorno per raggiungere l’obiettivo. Adesso nessuno potrà più bollarci quale antipolitica, come fin qui avvenuto in maniera arbitraria e strumentale». «Mi auguro – conclude Nesci – che il Consiglio regionale sappia cogliere questa ennesima opportunità ed esamini al più presto il nostro testo di legge, che peraltro difende l’autonomia dell’Azienda ospedaliera Pugliese-Ciaccio dal tentativo di accorparla al policlinico universitario Mater Domini. L’ospedale Pugliese-Ciaccio ha bisogno di andare avanti per la sua strada e di essere sostenuto con investimenti adeguati».

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