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Catanzaro, salta la seduta straordinaria sul quartiere Lido. Fiorita: «Questo Consiglio comunale non esiste più»

Il sindaco contro l’opposizione: «Prima chiede il confronto poi lo impedisce, si apre la campagna elettorale sulla pelle della città»

Pubblicato il: 13/08/2026 – 18:51
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CATANZARO «Un’occasione mancata e il punto di caduta di una campagna di denigrazione del quartiere marinaro, trasformata nell’apertura di una campagna elettorale che viene fatta sulla pelle della città». Lo ha detto il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, in una conferenza stampa convocata all’esito della seduta straordinaria del Consiglio comunale odierno, dedicata alla situazione del quartiere Lido ma poi sciolta per mancanza del numero legale.

«Questo Consiglio comunale non esiste più»

«Non esiste al mondo – ha proseguito Fiorita – che si convochi un Consiglio comunale a metà agosto, in piena stagione turistica, per discutere del quartiere turistico della città. Sarebbe stato molto più sensato farlo prima o dopo la stagione, per poter fare un ragionamento complessivo. Lido, che è una parte della città che traina lo sviluppo, ha bisogno di una discussione sulle prospettive di crescita, sui punti di forza e di debolezza, su quello che è stato fatto e su quello che si potrebbe ancora fare, non di un continuo martellare su questo presunto degrado. Trovo inoltre assolutamente irragionevole – ha sostenuto ancora il sindaco di Catanzaro – voler comprimere in un’unica discussione vicende totalmente diverse, per storia, prospettive, ragioni e problemi, come quelle che riguardano il quartiere marinaro e quelle relative ad alcune periferie dell’area sud». Fiorita ha ricordato che «l’amministrazione aveva preparato una relazione dettagliata sugli interventi realizzati e su quelli in programma. L’opposizione, facendo venire meno il numero legale senza chiedere il rinvio della discussione, ha di fatto impedito proprio quel confronto che aveva richiesto e ha sostanzialmente ha decretato la fine di questo Consiglio comunale. Dopo aver chiesto di parlare del degrado di Lido, ha impedito che si parlasse di ciò che è stato fatto per Lido e questo Consiglio comunale non esiste più».

«Ragioni strumentali dall’opposizione»

Alla seduta del Consiglio comunale erano presenti anche i lavoratori della Catanzaro Servizi, preoccupati per la loro situazione finanziaria. Fiorita si è soffermato sul punto definendo «fortemente strumentali le ragioni che hanno portato a interrompere il Consiglio comunale. Comprendo e condivido le preoccupazioni dei lavoratori di Catanzaro Servizi e so che, dopo un confronto anche acceso, erano state fornite rassicurazioni sulle scadenze immediate, compreso il pagamento degli stipendi previsto per lunedì. I lavoratori, però, non avevano chiesto il rinvio del Consiglio comunale né ne avevano impedito lo svolgimento. Per questo, collegare le loro legittime preoccupazioni alla decisione dell’opposizione di abbandonare l’Aula, facendo così venir meno il numero legale e determinando la fine del Consiglio, appare evidentemente strumentale. La sensazione è che si sia scelto di utilizzare questa vicenda per evitare il confronto sul merito. È la logica di una campagna elettorale fatta di slogan, nella quale si preferisce alimentare la polemica piuttosto che confrontarsi sui problemi e sulle soluzioni».

Gli interventi per Lido

Fiorita ha comunque illustrato quanto fatto e quanto è in cantiere per il quartiere Lido: «Tra gli interventi più importanti realizzati o avviati ci sono il risanamento e il potenziamento del depuratore, con un investimento di circa 1,9 milioni di euro, e la progettazione del nuovo sistema depurativo cittadino, che consentirà di spostare il depuratore fuori dal quartiere e di completare il collettamento, compresa la zona di Giovino, condizione fondamentale per il suo sviluppo turistico. Sono stati inoltre compiuti importanti interventi sulla rete idrica, con una forte riduzione dei problemi di approvvigionamento dell’acqua, e numerose opere di collettamento fognario. Il Centro Fiera ha registrato una forte crescita, è stato creato uno spazio universitario e sono stati intercettati finanziamenti per il viadotto della Fiumarella, per l’ex mercato di Lido, per la viabilità di Giovino e Bellino e per altre infrastrutture strategiche. Anche il porto – ha specificato Fiorita – ha cambiato volto: dai pochi posti barca presenti all’insediamento dell’Amministrazione si è arrivati a circa 310, con ulteriori interventi in corso. È inoltre vicino alla fase di gara il progetto da 52 milioni di euro per il nuovo porto. A questo si aggiungono interventi sulla Pineta, strutture sportive, la Bandiera Blu, la riserva delle dune di Giovino, il bike sharing, le navette universitarie e diversi finanziamenti per la tutela ambientale del Corace. Catanzaro Lido – ha quindi concluso il sindaco – è diventato anche teatro di grandi eventi, contribuendo a rafforzare l’immagine turistica del quartiere e della città. Naturalmente non tutto è stato risolto. Restano problemi sulle strade, sul verde, sulla pulizia, alcune opere non sono state completate e alcune battaglie amministrative non hanno avuto l’esito sperato. Ma trasformare queste criticità nella rappresentazione di un quartiere completamente degradato significa, a mio avviso, ignorare una parte sostanziale della realtà. Il punto dovrebbe essere discutere di quale Catanzaro Lido vogliamo costruire nei prossimi anni. Questo confronto non è stato possibile perché si è scelto di fermare il Consiglio comunale perché si voleva parlare solo del degrado e si è voluto evitare di farlo quando si è capito che il Consiglio andava in altro modo, w ,o si è evitato utilizzando anche uno degli argomenti che non dovrebbero mai essere utilizzati, e cioè preoccupazioni legittime dei lavoratori di Catanzaro Servizi come elemento di contrapposizione politica. Lido ha certamente problemi, ma ha anche una quantità significativa di opere realizzate, finanziamenti ottenuti e progetti avviati. Ridurre tutto al degrado significa rinunciare a discutere del suo futuro». (c. a.)

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