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L’influencer e la docente argentini, le storie di chi ha scelto la Calabria per ricominciare: «Qui si vive meglio»

La nuova vita di Mariela tra San Lucido e Paola. I video da Acquappesa del content creator Lucho. Così gli argentini raccontano la Calabria da un punto di vista diverso

Pubblicato il: 27/09/2026 – 19:02
di Marco Russo
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COSENZA Lo raccontano nei video, nelle interviste ai giornali, nei reel che mostrano vicoli e paesaggi a chi è rimasto dall’altra parte dell’oceano. C’è un racconto della Calabria che gli argentini stanno costruendo, a migliaia di chilometri di distanza: non solo turismo, non solo la terra dei nonni da visitare, ma un posto in cui si può ricominciare. Negli ultimi anni, molti hanno scelto la Calabria per cambiare la propria vita, ripercorrendo a ritroso il percorso dei loro antenati che lo scorso secolo attraversarono l’oceano per cercare fortuna a Buenos Aires o Rosario. Oggi, invece, i piccoli borghi calabresi non solo diventano “tappe” per ottenere la cittadinanza, ma veri e propri luoghi in cui fermarsi e mettere radici.

La storia di Mariela, da Cordoba a San Lucido

È quello che è successo a Mariela, docente argentina, che seguendo la volontà dei figli di emigrare dopo il Covid, ha fatto una scelta coraggiosa: lasciare Cordoba, gli affetti, i luoghi in cui è cresciuta e iniziare una nuova vita all’età di 50 anni. Dall’altra parte del mondo, in un paesino calabrese da poco più di 6 mila abitanti. La sua storia riparte da San Lucido, nel Cosentino, dove arrivò nel 2022 per la prima volta in visita ai figli. Un viaggio che per lei ha segnato una svolta: «Quando me ne sono andata ero un’altra persona, sentivo il bisogno di tornare in Italia, c’era qualcosa che mi attraeva» racconta al canale Youtube argentino “Camino Ideal”. Decise così, a distanza di un anno, di trasferirsi a San Lucido iniziando una vita completamente diversa: «Quando arrivi e lasci tutto, smetti di essere quello che eri: in Argentina ero la professoressa, la signora della pasta, ma quando sono arrivata qui ero un’altra persona».

Il trasferimento al Nord e il ritorno in Calabria

Mariela è ripartita da zero: niente parenti, amici, una lingua completamente diversa. Ma ha trovato un paese che l’ha saputa accogliere, aiutandole ad ottenere la cittadinanza. Solo in un secondo momento, come tanti calabresi in cerca di lavoro, si è trasferita a Ravenna, trovando però una realtà diversa dalla Calabria: «Al Nord ho trovato una struttura economica e lavorativa diversa, ma sul piano umano se non sapevi parlare bene la lingua la gente non ti dava neanche retta». Dopo poco ha deciso di invertire nuovamente la rotta, tornando in Calabria, questa volta a Paola: «Sono tornata alla ricerca di quello che per me è essenziale nella vita: la natura. Prima vivevo in una città portuale, con una storia e una cultura meravigliosa, ma anche con tante fabbriche e industrie. Sentivo il bisogno di tornare in questo luogo bellissimo». Certo, lo stipendio è più basso di quello che riceveva al Nord: «Forse non diventerò milionaria, ma qui ho altre cose, ho questa vista bellissima. La mattina lavoro e il pomeriggio vado al mare. Cosa posso desiderare di più?».

L’influencer Lucho e la sua vita ad Acquappesa

Quella di Mariela è la “rinascita” raccontata da tanti altri argentini. È la storia, ad esempio, di José Luis Ochoa, conosciuto sui social come “Lucho”, content creator da oltre 200 mila follower su Instagram. Anche lui, come Mariela, ha visitato l’Italia e ha deciso di trasferirsi in Calabria, ad Acquappesa, un piccolo paese nel Cosentino che mostra con orgoglio nei suoi “reel”. «Ho lasciato il lavoro e sono venuto da solo. Non parlavo italiano e avevo tre figli» racconta al quotidiano LaNacion, sottolineando le differenze con Mar del Plata, la sua città natale. A partire dalla sicurezza: «In Argentina, se passa una moto, presti subito attenzione o metti via il telefono. Qui, all’inizio, ti porti dietro quella paura, ma col tempo inizia a svanire. E poi, con il lavoro, ho capito che era possibile stare bene e avere una qualità migliore della vita». Anche lui, nello scegliere tra Nord e Sud Italia non ha avuto dubbi: nelle regioni settentrionali si guadagna meglio, ma la vita costa anche di più. In Calabria «si vive comodamente, si mangia bene e si risparmia». (m.russo@corrierecal.it)

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