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Gotha, due faldoni di nuove prove contro i 72 indagati

REGGIO CALABRIA Per decisione della Cassazione, tornano all’attenzione del Tribunale del Riesame le posizioni del senatore Antonio Caridi e dell’avvocato Antonio Marra, fra i principali indaga…

Pubblicato il: 01/03/2017 – 9:09
Gotha, due faldoni di nuove prove contro i 72 indagati

REGGIO CALABRIA Per decisione della Cassazione, tornano all’attenzione del Tribunale del Riesame le posizioni del senatore Antonio Caridi e dell’avvocato Antonio Marra, fra i principali indagati del procedimento”Gotha”, scaturito dalla riunificazione delle inchieste che fra la primavera e l’estate scorsa hanno iniziato a svelare il volto della direzione strategica della ‘ndrangheta reggina. Arrestati in due diverse operazioni, ma entrambi accusati di associazione mafiosa e altri reati, l’avvocato, difeso dai colleghi Giuseppe Calabrese e Giovanna Araniti, e il senatore, assistito dai legali Carlo Morace e Valerio Spigarelli, si sono visti confermare il carcere dal Tribunale della Libertà. Proprio questa è l’ordinanza che la seconda sezione ha inteso annullare, rinviando l’esame della posizione dei due di fronte a un nuovo Tdl. Non è ancora chiaro su quali profili i giudici della Suprema Corte abbiano deciso di annullare con rinvio le due ordinanze, ma la cosa non sembra in ogni caso turbare la Dda, che proprio oggi, nel corso dell’udienza preliminare, ha depositato altri due faldoni di prove integrative a carico dei 72 indagati del processo Gotha, inclusi Marra e Caridi. 
Ad annunciarlo a legali e indagati sono stati i 5 pm presenti – Giuseppe Lombardo, Stefano Musolino, Walter Ignazitto, Luca Miceli e Giulia Pantano – oggi in aula per rappresentare l’accusa. Fra le carte depositate ci sono acquisizioni nuovissime, condensate in informative depositate da poco e recentissimi interrogatori di collaboratori, ma anche elementi del passato, rintracciabili in sentenze come in più o meno vecchi fascicoli. 
Agli atti finisce infatti il materiale condensato nelle inchieste aperte nel 2012 a carico dell’ex sindaco di Villa San Giovanni, Antonio Messina, e altri ed Emilio Angelo Frascati ed altri, o nel 2015, a carico del boss Giovanni Ficara, o ancora, quella recentissima aperta nel 2017 a carico dell’imprenditore Andrea Miceli. Tutti successivi all’ottobre 2016 sono invece i verbali di interrogatorio e le dichiarazioni delle persone informate sui fatti che la Dda ha inteso depositare. Agli atti sono finiti i nuovi interrogatori dei collaboratori Marcello Fondacaro, Antonio Russo, Pietro Mesiani Mazzacuva, Vincenzo Cristiano e Cosimo Virgiglio.
Di cosa si tratti, allo stato non è dato sapere. Ma di certo, dentro e fuori dall’aula bunker c’è chi inizia a tremare.

Alessia Candito
a.candito@corrierecal.it

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