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La famiglia di Maria Rita chiede un'autopsia completa

REGGIO CALABRIA Chi vorrà salutare Maria Rita Lo Giudice dovrà aspettare. I funerali, inizialmente fissati per mercoledì, sono stati rimandati. Su richiesta della famiglia, la procura ha disposto un’…

Pubblicato il: 04/04/2017 – 12:50
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La famiglia di Maria Rita chiede un'autopsia completa

REGGIO CALABRIA Chi vorrà salutare Maria Rita Lo Giudice dovrà aspettare. I funerali, inizialmente fissati per mercoledì, sono stati rimandati. Su richiesta della famiglia, la procura ha disposto un’autopsia completa sul corpo della ragazza per verificare l’eventuale presenza di sostanze stupefacenti. Un approfondimento di indagine disposto su richiesta dei genitori e del fratello di Maria Rita, che ancora non si spiegano cosa abbia potuto indurre la ragazza a togliersi la vita. «La madre ha detto di averla trovata molto strana, alterata la sera prima del suo suicidio – informa l’avvocato Russo, il legale che da tempo segue la famiglia. È un particolare che le è rimasto in mente perché la ragazza non beveva, non fumava e mai avrebbe assunto stupefacenti. Per questo la famiglia chiesto alla Procura di esplorare ogni possibile pista sulla morte della ragazza». Nelle prossime ore, sul corpo della ragazza verranno effettuati tutti gli esami, mentre in città la morte di Maria Rita continua a far riflettere cittadini e istituzioni. «Quello che è successo deve toccare la coscienza di tutti, siamo tutti responsabili – dice il procuratore capo della Dda, Federico Cafiero de Raho –. Se c’è una ragazza che si è fatta strada nella vita scolastica per la propria onestà, ha conseguito una laurea che è strumento per sottrarsi alla famiglia di ‘ndrangheta di cui fa parte e non siamo capaci di integrarla, abbiamo perso tutti quanti». E per un motivo semplice.
«Il cambiamento – sottolinea Cafiero de Raho – in questa terra arriverà quando le famiglie di ‘ndrangheta capiranno che l’onestà premia e avvantaggia più della criminalità, ma abbiamo perso una ragazza che stava provando a percorrere un cammino diverso perché non abbiamo avuto la sensibilità di comprendere che ci sono mutamenti a cui tutti devono concorrere». Per domani mattina, il prefetto Michele di Bari ha convocato un Il Prefetto di Bari ha convocato una riunione straordinaria del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica per attivare un focus sul disagio sociale che vivono alcuni giovani appartenenti a famiglie di ‘ndrangheta. L’obiettivo, si legge in una nota, è «favorire modalità operative coordinate a tutela e a sostegno di minori e giovani adulti che, desiderosi di un “cambiamento”, vivono situazioni di disagio e difficoltà per un’effettiva integrazione nella società civile».

Alessia Candito
a.candito@corrierecal.it

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