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Lamezia, se il consigliere di maggioranza inaugura un'area "sequestrata"

LAMEZIA TERME Una inaugurazione targata Massimo Cristiano, consigliere comunale di maggioranza in quota Mtl (Movimento territorio e lavoro), quella che si terrà questa sera nella località marittima…

Pubblicato il: 07/07/2017 – 12:58
Lamezia, se il consigliere di maggioranza inaugura un'area "sequestrata"

LAMEZIA TERME Una inaugurazione targata Massimo Cristiano, consigliere comunale di maggioranza in quota Mtl (Movimento territorio e lavoro), quella che si terrà questa sera nella località marittima Ginepri di Lamezia Terme. Una inaugurazione fortemente voluta dal consigliere di maggioranza Cristiano e anche dall’assessore con delega al verde Elisa Gullo, che di Cristiano è la cognata. Un evento al quale, a quanto sembra, il sindaco Paolo Mascaro non parteciperà e anche qualche consigliere di maggioranza è già dato per defilato. Una inaugurazione che avviene nonostante sull’area interessata – zona sud, verde marino di pini e macchia mediterranea – la Procura della Repubblica di Lamezia Terme, su segnalazione della polizia municipale, abbia posto sotto sequestro alcuni manufatti in cemento realizzati in maniera difforme rispetto a quanto previsto dalla convenzione stipulata con l’associazione di promozione sociale “Lamezia Verde” alla quale era stata assegnata la manutenzione dell’area sud di località Ginepri. Per Lamezia Verde, gruppo costituito da sostenitori politici di Cristiano, la convenzione prevede 5mila euro annui per tre anni per la manutenzione dell’area e la possibilità di somministrare, previa autorizzazione, bevande e alimenti di ristoro in strutture anche mobili. Niente cemento dunque per chioschi e barbecue. In pratica, in un’area di macchia mediterranea di demanio marittimo, nella quale ogni intervento dovrebbe essere autorizzato dal dipartimento regionale, l’associazione avrebbe versato più cemento di quello consentito, compresi chioschi, barbecue e bagni che dovevano essere amovibili. Le strutture costruite in zona di macchia mediterranea, infatti, devono poter essere rimosse senza lasciare pregiudizio sulla situazione preesistente. E sempre in tema di macchia mediterranea, il mirto e i ginepri (arbusto che dà il nome alla località) sono piante protette che non andrebbero mai tagliate, stando alla normativa in materia, ma solo potate in determinati periodi dell’anno. Un vincolo naturalistico che a quanto pare non è stato rispettato dall’associazione. 
 Il sequestro ha portato a iscrivere nel registro degli indagati Valentino Vesci, che guida Lamezia Verde. Nonostante il presunto abuso edilizio che incombe sugli interventi illeciti, l’inaugurazione avrà luogo questa sera. Lo ha annunciato ieri l’assessore Gullo affermando che «il sequestro non ha interessato l’area della pineta ma una struttura che doveva essere adibita a bagni e una base in cemento dove era poggiato un chioschetto amovibile che però è stato spostato su una piattaforma in legno così come richiede la normativa di legge».
La festa, alla quale pare che il sindaco Mascaro non sarà presente, è tutta targata Cristiano: il service lo porta il fratello del consigliere comunale e la cantante Alina è la fidanzata del suddetto fratello. 
Insomma, vincoli o abusi, l’inaugurazione s’ha da fare.

Alessia Truzzolillo
a.truzzolillo@corrierecal.it

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